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Bilbao, quando l’architettura cambia volto e destinazione di una città

Bilbao, quando l’architettura cambia volto e destinazione di una città

Non solo porto industriale: Bilbao unisce architettura, arte, design, tecnologia, sostenibilità e turismo grazie alle firme di noti archistar

Sviluppatasi lungo il Nervión, fiume che si getta nel Mar Cantabrico, Bilbao è la più grande città dei Paesi Baschi e capoluogo della provincia di Biscaglia in Spagna. È oggi nota soprattutto per il piano di sviluppo urbano messo in atto dalle autorità locali negli ultimi vent'anni: commissionando progetti architettonici di rilevanza internazionale, la città basca è diventata una delle destinazioni turistiche più popolari della Spagna. 

La metropolitana

Oggi Bilbao conta quasi 350 mila abitanti. L’ampiezza e la distribuzione della città hanno reso necessaria, fin dalla fine degli anni Settanta, la costruzione di una rete metropolitana, il cui progetto definitivo fu approvato nel 1987. Oggi la metropolitana di Bilbao è il modo migliore per visitare la città. Le strutture di accesso sono di carattere insolito e innovativo: grandi tubi di vetro e acciaio che emergono dal sottosuolo. Progettate dall’architetto Norman Foster, le entrate della metropolitana sono chiamate dalla popolazione basca "fosteritos" in onore dell'ideatore. L’ingresso più particolare è quello della stazione Sarriko che, nel 1998, vinse il Premio Brunel.

Prestigioso riconoscimento per la progettazione ferroviaria d’avanguardia, il premio è intitolato all’ingegnere Isambard Kingdom Brunel, geniale e versatile progettista civile dell’epoca Vittoriana, tuttora considerato uno degli ingegneri più innovativi e originali di ogni tempo.

La stazione di Sarriko meritò il premio per la grande cupola di vetro che permette un’illuminazione di luce naturale e per la sua scenografica lunga scala mobile.

Il Museo Guggenheim

Uno dei primi interventi voluti dall’amministrazione pubblica dei Paesi Baschi nel contesto di rivitalizzazione della città di Bilbao fu il Museo Guggenheim, inaugurato nel 1997 e diventato una delle opere di architettura più famose al mondo. Autore dell’iconica scultura è l'architetto canadese Frank Gehry, che ideò le spettacolari curve argentee ricoperte di titanio, pietra e vetro.

Icona del movimento architettonico del decostruttivismo, il Guggenheim di Bilbao - uno dei vari musei della Fondazione Solomon R. Guggenheim - oltre a un contenitore d’arte contemporanea è esso stesso un’opera d’arte: la sua struttura, appunto “destrutturata”, può apparirci simile a una nave oppure a un fiore, a seconda del differente punto di vista.

La Torre Iberdrola. Il fiore all’occhiello per la sostenibilità

Torre Iberdrola è invece un grattacielo progettato da Cesar Pelli, architetto argentino che si distingue per le sue linee eleganti e sobrie e per il modo in cui combina il vetro con il travertino e il metallo. La torre, costruita per essere il quartier generale della compagnia energetica Iberdrola, è l'edificio più alto di Bilbao ed è diventato il nuovo punto di riferimento finanziario e commerciale della città. Torre Iberdrola è la prima torre in Europa ad aver ottenuto la certificazione LEED CS 2.0 (Leadership in Energy and Environmental Design), la più alta valutazione del Green Building Council degli Stati Uniti per la progettazione sostenibile.

Torre Iberdrola si trova in un'area urbana molto ben collegata con la rete di trasporto, fornisce ai suoi inquilini un parcheggio per biciclette e dispone di 15 posti auto per veicoli elettrici con una stazione di ricarica. L’energia consumata dalla Torre proviene esclusivamente da fonti rinnovabili certificate al 100%.

L'impianto di riscaldamento e raffreddamento è stato progettato per ottimizzare efficienza, flessibilità e comfort dell'utente. Su ogni piano dell'edificio, il controllo della temperatura viene eseguito attraverso un gran numero di unità indipendenti, rendendo possibile impostare temperature diverse a seconda delle necessità e spegnere l’impianto dove non necessario. Grazie a questo sistema è possibile ottenere un risparmio sull'uso di energia di circa il 20%. 

Cristina Cireddu

Marzo 2019

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