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Le Oasi WWF: uno scrigno di biodiversità

Oasi WWF

A Bergamo la Riserva Naturale Regionale di Valpredina. 

Aquile e cervi sardi, lontre e cavalieri d’Italia, fenicotteri e farfalle monarca, salamandrine dagli occhiali e falchi pellegrini, lupi e camosci, pernici bianche, tartarughe marine e tassi vi danno il benvenuto e vi attendono nelle Oasi del WWF. Un mosaico composto da più di cento tessere, dove ognuna di esse rappresenta un luogo e un ambiente diverso. Palude e macchia mediterranea, abetina e fiume, costa e isola, campagna e falesia, foce di fiume e foresta. Queste tessere, colorate e animate dagli animali che vivono su tutto il nostro territorio, sono le Oasi del WWF.

Un tesoro di biodiversità

Dalle Alpi alla Sicilia, queste oasi conservano gli ambienti tipici di tutte le regioni italiane. Il WWF è orgoglioso di aver salvato, grazie ad un lavoro costante e a battaglie di decenni, questo patrimonio unico di colori, profumi e suoni della natura, che rappresentano un importante modello di aree protette in Italia. In tutta Italia le Oasi WWF (più di 130) sono luoghi di straordinaria bellezza che preservano la biodiversità. Nate come risposta alla distruzione e al degrado degli habitat nel nostro Paese, oggi sono esempi di come sia possibile agire concretamente per custodire ed aumentare la biodiversità. Oltre al valore degli ambienti naturali, le Oasi hanno sempre svolto vari ruoli sul territorio: di educazione, di sensibilizzazione, di sperimentazione, di ricerca, di promozione dei valori WWF e dei temi della conservazione.
Sono il luogo dove la biodiversità si può vedere, toccare, ammirare: una scuola a cielo aperto e non solo per i bambini. La visita in un’Oasi regala la consapevolezza di quanto la natura sia bella e fragile e sottolinea quanto sia importante proteggerla.

Per saperne di più: www.WWF.it/oasi

Le Oasi in Lombardia

Più di 576 ettari di natura protetti dalla speculazione edilizia e dalla caccia. Le Oasi in Lombardia sono tante e tutte caratterizzate da un paesaggio unico e prezioso. A Como le Torbiere del Bassone di Albate, il Bosco Villoresi a Carugate, Le Bine, Lanca dell’Oglio tra Cremona e Mantova, a Trezzo le Foppe, il Fosso del Ronchetto a Seveso e il Caloggio a Bollate, Galbusera Bianca Oasi affiliate, il Parco dei Fontanili, Montorfano, Parco delle Noci, San Giuliano Milanese, Levadina, Zivido San Giacomo nel sud Milano, il bosco di Vanzago a 18 Km da Milano e a Bergamo la Riserva Naturale Regionale di Valpredina.

Valpredina: una Riserva Naturale Regionale

L’Oasi WWF di Valpredina è un tassello di natura tra i più intatti delle Prealpi bergamasche, all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria (SIC IT2060016) nel Comune di Cenate Sopra. Si può ammirare in tutte le stagioni: in inverno coperta di neve e avvolta dalla foschia che attenua le ombre dei boschi, nel silenzio ovattato rotto solo dal verso della cincia o del pettirosso, in primavera e in estate, passeggiando nel fresco verde, scavalcando i torrenti che scrosciano tra le rocce e le foglie del sottobosco, in autunno quando i boschi si infiammano di tutte le sfumature del giallo, del rosso e dell’oro. La Riserva si estende lungo le pendici meridionali del Monte Misma, tra quota 380 e 1160 metri sul livello del mare.

Caratterizzata da un microclima temperato, predominano il cerro e la roverella, la quercia e il castagno o il carpino nero misto all’acero di monte. I torrentelli, che scorrono sul fondo delle vallette, producono microambienti fondamentali per la vita della fauna. Oltre a dissetare i caprioli, del cui passaggio è facile trovare le tracce, le pozze e le bassure umide che circondano i corsi d’acqua ospitano numerose specie di anfibi, tra cui il tritone crestato, la rana agile, la rana temporaria e la salamandra pezzata, che per il bel mantello giallo e nero e per la sua rarità è stata scelta a simbolo della riserva.

Nella Riserva Naturale di Valpredina è stata rilevata la presenza del gambero di fiume, crostaceo inserito nella “Lista Rossa” dell’Unione Mondiale per la Conservazione come specie minacciata dall’estinzione e ottimo indicatore della cristallinità delle acque. Sono presenti anche la volpe, la faina, la donnola e il tasso e il capriolo, che risiede stabilmente nei boschi. Tra i piccoli mammiferi troviamo il riccio, il pipistrello nano, il ghiro, lo scoiattolo, il moscardino, il toporagno comune e la talpa. Ricchissima è la presenza di avifauna: sono state osservate più di 50 specie, di cui circa 40 nidificanti, rigogoli, codirossi, scriccioli, pettirossi, capinere, mentre sono presenti tutti i piccoli uccelli di boschi e giardini: dal verzellino al cardellino, dallo scricciolo al luì piccolo, dalla rondine al cuculo.

Tra i rapaci vi sono lo sparviero, la poiana, il nibbio bruno e il gheppio, mentre tra le balze rocciose nidifica il falco pellegrino; troviamo infine il ramarro e la lucertola muraiola, ma anche l’orbettino, il biacco, il colubro d’Esculapio, la biscia dal collare e la vipera comune.

Centro Recupero Animali e azienda agricola

All’interno della Riserva è operativo un importante CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici), ossia un ospedale per animali selvatici che, temporaneamente, non possono vivere allo stato brado. L’obiettivo dei CRAS WWF è quindi il recupero e la reintroduzione alla vita selvatica di animali.

La gestione della Riserva è affidata ad un’azienda agricola, dove lavorano giovani operatori impegnati in attività di gestione agro-forestale, in produzioni eco-consapevoli e in attività didattiche rivolte a scuole e privati. L’azienda produce: olio, miele, legna di origine “garantita” in quanto derivante esclusivamente da tagli di miglioramento del bosco, compost, nidi artificiali e bat box. Nell’orto delle erbe officinali si coltivano calendula, menta, issopo, melissa (che diventano ottime tisane e infusi una volta essiccate), lavanda, canfora per sacchetti profumati, mentre l’orto biologico fornisce ortaggi di stagione saporiti e freschi. Sono presenti anche esemplari di specie autoctone.

Per maggiori informazioni: www.oasivalpredina.it, azienda.agricola@oasivalpredina.it

 

Dicembre 2014

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