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Mense scolastiche bergamasche terze in Italia per i menù sostenibili

Mense scolastiche bergamasche terze in Italia per i menù sostenibili

Lotta agli sprechi alimentari e prossimità di filiera i punti di forza secondo l'indagine di Foodinsider. Fano prima e Cremona al secondo posto

Dall'ottavo al terzo posto in un anno: è un importante balzo in avanti quello compiuto dalle mense scolastiche bergamasche secondo Foodinsider, che nel suo IV Rating sulle mense scolastiche presentato a metà giugno alla Camera dei Deputati ha decretato la salita della città di Bergamo sul podio italiano per qualità e sostenibilità dei menù offerti nelle scuole. Sostenibilità che si traduce in attenzione allo spreco alimentare, al biologico, al chilometro zero e alla riduzione delle carni rosse.

L'osservatorio sui menù scolastici di Foodinsider parte dalla consapevolezza che, a fronte dell'emergenza climatica in atto, anche il modo con cui i bambini mangiano a scuola può impattare più o meno significativamente sulle emissioni di gas serra: attingendo ai parametri del Green Public Procurement, alle linee di indirizzo contro lo spreco alimentare pubblicate dal Ministero della Salute e alle raccomandazioni di Oms e Iarc sui corretti stili alimentari, l'indagine ha raccolto i menù scolastici di 52 comuni rappresentativi del territorio nazionale, per un totale di 55 mila pasti al giorno.

I risultati sono disomogenei: il 22% del panel di riferimento risulta virtuoso, il 30% mostra sensibilità al tema ma con margini di miglioramento, il 48% dimostra poche attenzioni alla sostenibilità e i 4% risulta insufficiente, sia per impatto ambientale che per equilibrio della dieta. Tanti gli aspetti analizzati nell'indagine: dalle percentuali di carne rossa nei menù all'utilizzo o meno della plastica nelle stoviglie e nei packaging, dall'educazione al gusto alla riduzione del cibo buttato, dalla presenza di cibi biologici alla valorizzazione della filiera di prossimità. 

Vince la filiera corta 

È proprio quest'ultimo uno degli aspetti che ha maggiormente influito sul passaggio di grado delle mense bergamasche in quest'ultima indagine: Bergamo si classifica infatti al terzo posto italiano - dopo Fano e Cremona - perché è risultata la realtà più ricca di iniziative orientate alla sostenibilità, a cominciare dall'utilizzo dei prodotti del Bio-distretto sociale. Non solo: altri punti di forza bergamaschi sono la dieta equilibrata, recupero degli avanzi edibili, la sperimentazione della mezza porzione e la promozione degli orti didattici. L'altra città lombarda sul podio, Cremona, è stata premiata invece per le ricette originali, i menù alternativi e la varietà gastronomica delle proposte.

 

A scuola di pubblica amministrazione. Il bilancio di Mente Locale

Promosso dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo e dall'Istituto di Direzione Municipale

Circa 90 comuni e altri enti aderenti e 1700 partecipazioni totali: è questo il bilancio del progetto “Mente Locale”, il piano di formazione dedicato a tutti i Comuni della provincia di Bergamo alla luce della riforma degli enti locali che ne ha rivoluzionato il ruolo.

Promosso dalla Fondazione Istituti Educativi e dall'Istituto di Direzione Municipale di Bergamo, il progetto ha il patrocinio dell'Università degli Studi di Bergamo, della Provincia di Bergamo e dell’Associazione dei Comuni Bergamaschi e fornisce ai Comuni – soprattutto ai più piccoli – gli strumenti per affrontare gli aspetti tecnici, operativi e di adempimento della pubblica amministrazione. Insomma, un vero e proprio percorso di formazione per la PA, che si è svolto da dicembre 2018 ad aprile 2019 con 24 moduli formativi in cui si sono alternati 15 docenti con formazione e specializzazioni diverse.

 

I contenuti dei moduli derivavano da una ricerca nazionale sui bisogni formativi per gli enti locali e dalla successiva rielaborazione su base territoriale. In totale, i 24 moduli hanno visto l'adesione di circa 90 Comuni (1700 partecipazioni complessive). «Questi numeri, insieme all’alto livello di gradimento raccolto a margine dei seminari, ci conferma che il progetto sta seguendo la giusta direzione - ha commentato Riccardo Sonzogni, Direttore dell’Istituto di Direzione Municipale - ed è un primo strumento utile per rispondere ai bisogni degli amministratori, condivisi da oltre 90 realtà, tra comuni e enti, attive sul territorio».

Il bilancio positivo del progetto e la sua importanza sono sottolineati anche da Luigi Sorzi, presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo: «Gli enti locali, soprattutto i comuni piccoli e medi, sono sollecitati da spinte di tipo normativo, economico, sociale e devono rispondere in modo veloce e competente alle esigenze del territorio. Questo piano di formazione fornisce gli strumenti necessari per affrontare in modo tecnico e operativo ogni situazione o adempimento». Il bilancio del progetto è stato presentato a fine maggio 2019 con una conferenza stampa dedicata presso la Fondazione Istituti Educativi.

Luglio 2019

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