Domenica 31 maggio laboratori, mercato agricolo e biodiversità celebrano il patrimonio ambientale e rurale bergamasco
C’è un momento, nell'avvicinarsi della fine di maggio, in cui la città di Bergamo e dintorni sembra respirare a un ritmo diverso. È un respiro che non sa di asfalto o di frenesia, ma che profuma di fieno, di bosco e di quella terra umida che caratterizza la valletta di Valmarina.
Il battito rurale nel cuore della città
Nell’ambiente naturale della sede del Parco dei Colli di Bergamo che, incredibilmente, si trova a pochi passi dal traffico cittadino, domenica 31 maggio 2026 si rinnova un rito che da ventidue anni non è solo un evento, ma una dichiarazione d’intenti: la XXII Fiera del Parco dei Colli.
Non si tratta di una “semplice” sagra, ma di una festa della collettività, uno degli appuntamenti più rappresentativi del territorio, capace di mettere in relazione agricoltura, ambiente, tradizioni locali e comunità. Un evento che valorizza il lavoro delle aziende agricole, degli allevatori e delle realtà che quotidianamente contribuiscono alla cura del paesaggio collinare e alla tutela di un patrimonio naturale.
Camminare per i sentieri di Valmarina, partecipare ai laboratori, acquistare i prodotti dagli agricoltori locali, vedere gli animali da vicino, non è un esercizio di nostalgia ma un’esperienza immersiva che aiuta a riconnettersi al territorio in cui si vive.
Un programma per ogni generazione
La bellezza della Fiera risiede anche nella sua attenzione verso ogni fascia d'età. Mentre gli esperti si confrontano sulla zootecnia, i più piccoli possono avvicinarsi al mondo equestre con il battesimo della sella o immergersi nelle brevi escursioni guidate didattiche curate dalla cooperativa Alchimia, rivolte ai bambini dai 6 ai 12 anni (ore 11.00, 14.00 e 15.30).
La Fiera sarà anche un’occasione per conoscere da vicino alcuni dei luoghi più significativi del Parco dei Colli. Alle 9.30 è prevista la visita guidata al Roccolo della Tavernella, uno dei roccoli meglio conservati del territorio, conosciuto anche come roccolo Casati. Le visite guidate permetteranno di approfondire il ruolo nella migrazione degli uccelli e il suo valore per la ricerca scientifica, oltre alla sua importanza paesaggistica e culturale.
Per chi cerca invece una dimensione più storica, l’ex Monastero benedettino di Valmarina apre le sue porte alle ore 10.00 con una visita guidata della durata di circa un’ora e mezza, che permette di approfondire le vicende del complesso che oggi ospita la sede del Parco dei Colli. Nel pomeriggio, alle 16.30, spazio anche alla musica dal vivo con l’intrattenimento della Caravan Orkestar, che accompagnerà la conclusione della giornata.
Cuore storico della manifestazione sarà ancora una volta il XXII Concorso della Razza Bruna Alpina, in programma dalle 10.00 nella zona dedicata alla mostra zootecnica. Un appuntamento simbolo della Fiera che valorizza il lavoro degli allevatori del territorio e il patrimonio zootecnico locale, offrendo al pubblico l’opportunità di osservare da vicino gli animali e conoscere la tradizione. Alle 12.00 è prevista anche la dimostrazione di mungitura aperta al pubblico, mentre alle 15.30 si terrà la premiazione del concorso.
Partecipazione e sostenibilità
«La Fiera del Parco dei Colli è un appuntamento che mette in relazione territorio, agricoltura e comunità, valorizzando il patrimonio ambientale e rurale - afferma Oscar Locatelli, presidente del Parco dei Colli di Bergamo - un evento che, giunto alla sua ventiduesima edizione, continua a coinvolgere famiglie, cittadini e visitatori attraverso esperienze all’aria aperta e occasioni di incontro dedicate alla scoperta delle tradizioni agricole e delle realtà locali. La manifestazione è il risultato di un’importante organizzazione corale che coinvolge enti, associazioni, aziende agricole, volontari e realtà del territorio: a tutti loro va il ringraziamento del Parco per il contributo e la collaborazione che rendono possibile questa giornata».
Questa rete si materializza anche nel mercato agricolo, allestito per tutta la durata della fiera, che è il punto d’incontro tra chi produce e i consumatori: acquistare un formaggio, un miele, un ortaggio o qualsiasi altro prodotto direttamente dalle mani di chi lo ha prodotto nel raggio di pochi chilometri è un atto politico. Significa sostenere le piccole aziende che presidiano il territorio, prevenendo l'abbandono dei terreni e garantendo la manutenzione dei muretti a secco e dei sentieri che tutti amiamo percorrere.
Gradita la bicicletta!
L’iniziativa vuole promuovere anche una fruizione sostenibile del territorio. Per questo il Parco dei Colli invita i visitatori a raggiungere Valmarina a piedi, in bicicletta o utilizzando i mezzi pubblici, attraverso la rete ciclopedonale del Parco. Arrivare a piedi o in sella a una bicicletta non è solo un modo per evitare il problema dei parcheggi (comunque previsti in via delle Primule fino a esaurimento), ma è il primo passo per entrare in sintonia con lo spirito del luogo. All'interno dell'area, la mobilità dolce è d'obbligo: le biciclette si conducono a mano, nel rispetto dei pedoni e degli animali presenti. È un invito alla lentezza, a un consumo del tempo che non sia "mordi e fuggi", ma un'immersione profonda nel paesaggio.
La Fiera del Parco dei Colli ci ricorda che la sostenibilità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana fatta di scelte e incontri, per riscoprire insieme che essere cittadini non significa solo risiedere in un luogo, ma prendersene cura.
.jpg)
.jpg)


























































