Un bilancio sociale che attesta numeri e prospettive di una realtà solida che si traduce in servizi e consumi sani e consapevoli per sempre più associati
Sono 15 mila i soci che hanno dimostrato - e dimostrano - che è possibile coniugare un’alimentazione sana a prezzi accessibili con un’agricoltura biologica rispettosa per chi ci lavora e per l’ambiente, confermando che il consumo consapevole è una leva potente per il cambiamento dell’economia, della società e della qualità di vita delle persone.
Missione compiuta, si potrebbe dire, o meglio: missione in svolgimento e costante crescita, dato che se nessuno poteva prevedere un tale sorprendente sviluppo dal seme gettato nel 1979, le prospettive sembrano far intravedere potenzialità ancora ulteriori, supportate da dati solidi e lusinghieri, non solo numerici ed economici, ma corrispondenti a servizi a persone, a sostegno dell’agricoltura biologica e a salvaguardia del pianeta.
In un’epoca di grandi incertezze economiche e di spinte inflattive che pesano sulla quotidianità delle famiglie, Il Sole e la Terra ha scelto di agire in controtendenza, come racconta soprattutto la campagna "Lotta al carovita". Non una semplice operazione di marketing, ma una scelta politica ed economica: la Cooperativa ha deciso anche quest’anno di ridurre i propri margini su intere categorie di prodotti di prima necessità e su quelli soggetti a forti rincari, restituendo di fatto un valore aggiunto ai propri associati, attraverso prezzi calmierati: un intervento quindi di natura economica e sociale allo stesso tempo.
Ampliamento negozio e forte crescita per ristoro e gastronomia
Il forte aumento delle vendite, con un fatturato lordo pari a 8 milioni di euro, è dovuto a vari fattori tra cui sicuramente l’ampliamento del negozio, il potenziamento del reparto Ristoro e Gastronomia e gli investimenti per una migliore comunicazione del valore della cooperativa.
La gastronomia in particolare ha toccato vette record, con oltre 34 tonnellate di cibo preparato nelle cucine della cooperativa. In particolare nel 2025 sono stati prodotti 25 mila kg per il ristoro e quasi 9 mila kg per la gastronomia, con un incremento rispetto al 2024 del 13.2% per il ristoro e del 25.7% della gastronomia interna. Il che ha indotto all’assunzione di nuovo personale e un ampliamento degli orari del ristoro, ottenendo da subito sensibili miglioramenti. Significativo è riscontrare che il 37% dei soci attivi frequenta regolarmente il ristoro, confermando che il momento del pasto è diventato un'occasione per vivere la cooperativa oltre il semplice acquisto di beni.
In aumento anche il numero di scontrini emessi, che nel 2025 ha superato le 160.000 unità annue, segnando un +6,6% rispetto all'anno precedente mentre lo scontrino medio negli ultimi due anni si è stabilizzato intorno ai 50 euro.
I fornitori della Cooperativa sono 490 per 14300 referenze. La molteplicità dei prodotti in vendita fa della Cooperativa un punto di riferimento particolarmente specializzato e qualificato in grado di soddisfare le esigenze dei soci coniugando qualità e convenienza. Dove possibile si fa riferimento a fornitori diretti, aziende agricole e artigianali di trasformazione che costituiscono una parte importante dei fornitori. Una quota significativa dei fornitori è bergamasca, soprattutto per quanto riguarda le aziende orticole e vinicole.
I lavoratori della cooperativa al 31/12/25 sono 31 con l’assunzione nel 2025 di ben 3 persone. La componente femminile è pari a 18 (58%) mentre sono 28 contratti a tempo indeterminato e 3 a tempo determinato.
Politica ambientale e rete sociale
La Cooperativa da sempre si distingue per la grande attenzione posta ai materiali usati, ad esempio gli imballaggi (sacchetti, vaschette etc.), a basso impatto ambientale, riciclabili e compostabili. In particolare, i sacchetti per l’ortofrutta sono di materiale di origine rinnovabile e compostabile al 100%. Il ricavato della vendita dei sacchetti è stato di 6.516 euro. Come stabilito al momento dell’introduzione del pagamento dei sacchetti, l’incasso è devoluto a enti e associazioni scelti dai soci. Continua con successo la raccolta di tappi di plastica e di sughero e l'utilizzo dei cartoni di recupero per il trasporto della spesa. La cooperativa aderisce al Bio-Distretto dell’Agricoltura Biologica e Sociale bergamasca e al Distretto dell’Economia Sociale Solidale (DessBg), costituito nel 2021 di cui la nostra cooperativa è socia fondatrice. Banca Etica è il principale Istituto di credito della cooperativa e il gestore unico dei pos per bancomat e carta di credito: questa scelta è coerente con i valori fondanti della cooperativa.
“Non possiamo che essere soddisfatti dei risultati della nostra cooperativa, fedele ai suoi valori del passato e in forte espansione nel presente - dichiara Claudio Merati al termine del suo secondo mandato da Presidente -. C’è una prospettiva ulteriore: sono convinto che sia ora di portare nuovi semi nel territorio (ci sono le possibilità economiche, professionali, di rapporti con i fornitori, di credibilità del nostro logo), affinché anche altre zone della provincia possano vivere il nostro progetto, magari con l'apertura di nuovi punti vendita.
Diego Moratti
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Dalla spesa alla solidarietà. La forza dei piccoli gesti
La coerenza di una cooperativa si misura spesso nei dettagli, in quelle scelte che precedono gli obblighi normativi e che trasformano una necessità ambientale in un’opportunità di solidarietà.
Ben prima che la legge imponesse l’uso dei sacchetti biodegradabili per l’ortofrutta, Il Sole e la Terra aveva già adottato materiali compostabili al 100%. Quando la normativa ha poi introdotto l’obbligo di indicare il costo di 2 centesimi nello scontrino, la cooperativa ha deciso di non trattenere questo ricavo, ma di trasformarlo in un fondo per il bene comune. Nel 2025, grazie alla spesa quotidiana dei soci, sono stati raccolti 6.516 euro, che il Consiglio di Amministrazione ha destinato a vari progetti, tra cui 3 di alto valore umano a cui sono stati erogati 1.500 euro ciascuno. Il primo intervento ha sostenuto l'HUB di aiuto alimentare di Emergency presso Cascina Cuccagna a Milano. Si tratta di un supermercato sociale che combatte la povertà alimentare garantendo dignità e inclusione alle persone vulnerabili, attraverso un modello di spesa assistito che previene lo spreco.
Il secondo contributo è stato devoluto al Centro Antiviolenza "Aiuto Donna" di Bergamo, per il progetto "Sosteniamole". Qui i fondi aiutano donne che fuggono da situazioni di violenza a ritrovare un’autonomia economica e personale, fondamentale per ricostruire una vita serena per sé e per i propri figli.
Infine, la solidarietà ha raggiunto la Palestina con il gruppo "Longuelo Terrasanta", sostenendo gli asili gestiti dalle Suore Comboniane per le comunità beduine Jahalin in Cisgiordania. In un contesto di guerra e privazione, garantire il diritto allo studio ai bambini palestinesi significa investire concretamente in una speranza di pace futura.




























































