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Dopo le critiche Piazzale Marconi si trasforma in green square

Dopo le critiche Piazzale Marconi si trasforma in green square

Spazi verdi all’aperto, gradevoli e  vivibili, trasformeranno il piazzale della stazione in un’area dell’accoglienza, per turisti e cittadini

I lavori non si sono ancora conclusi, ma le critiche non si sono fatte attendere, così come le contromisure dell’amministrazione comunale. E così Piazzale Marconi, la piazza della Stazione che accoglie turisti e visitatori al loro arrivo, accusata di essere priva di personalità e bellezza estetica, si trasforma e punta sul green. La zona è da sempre stata oggetto di discussioni rispetto alla sua riqualificazione, sempre rinviata ma necessaria per preservare quest’area dal degrado urbano e dalla delinquenza.

Ora per migliorare il progetto originario è venuto “naturale” il ricorso all’esperienza di Piazza Vecchia: Maurizio Vegini, presidente dell’associazione Arketipos, ha così presentato il nuovo progetto, per un costo complessivo di poco meno di 200.000 euro, con l’intento di rendere il piazzale più vivibile e accogliente. Durante la presentazione nell’Urban Center di viale Papa Giovanni, era presente anche l’assessore all’ambiente e alla sicurezza Massimo Bandera, il quale ha spiegato gli obiettivi: «Come amministrazione, intendiamo promuovere, diffondere e valorizzare la cultura del paesaggio naturale e antropizzato; per ora si tratterà di un allestimento temporaneo, come già sperimentato in Piazza Vecchia e in base a questa prova valuteremo se attuare in futuro altre modifiche, tenendo in considerazione anche le esigenze della cittadinanza».

L’architetto che si occuperà del completamento della piazza è il professor Franco Zagari, noto paesaggista italiano. Le linee guida per il progetto sono state: la necessità di lasciare libero un cono di visuale verso città alta, realizzare zone verdi con brevi boschi lineari, rendere la piazza un luogo sicuro e piacevole anche per chi sosta in attesa di un treno o un autobus. L’intento è di creare un’ampia zona verde costituita da otto boschetti lineari formati da filari di alberelli di magnolia disposti in modo tale che non ostruiscano il passaggio pedonale. Tre praterie naturali saranno invece composte da un tappeto di fiori di vari colori per migliorare l’effetto estetico e donare un tocco ornamentale all’area in questione.

Per rendere più piacevole la sosta degli utenti, sono stati pensati dei parallelepipedi in pietra luminosi e dei salotti relax, ovvero 34 sedute a forma di X in cemento, sparse in piccoli gruppi. Si è pensato poi di dare in gestione una parte della piazza al bar della stazione, per poter disporre dei tavolini all’aperto che invoglino le persone a fermarsi per consumare pasti in tranquillità.

Daniela Picciolo

 

Gennaio 2015

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