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Il Gorilla nel mirino. Il cuore verde dell’Africa batte per lui

Gorilla_Estinzione_Africa

Imponenti per dimensioni e forza, ma soprattutto per la loro intelligenza
I gorilla sono tra le specie più amate e carismatiche: ma questo non basta a salvarli

Ogni anno a causa di deforestazione e taglio illegale, nel cuore dell’Africa vengono persi irrimediabilmente quasi 700.000 ettari di foreste: l’habitat del gorilla. Come se non bastasse, i gorilla sono anche perseguitati dai cacciatori di frodo, che si arricchiscono grazie al commercio di carne di specie selvatiche (Bushmeat), cibo venduto a prezzi da capogiro nei mercati clandestini di molti paesi. I Gorilla pesano 200 Kg, per questo il loro valore economico è tale che continuano ad essere uccisi a migliaia ogni anno. L’instabile situazione in Ruanda, Congo, Angola e negli altri paesi del centro Africa causa significative perdite fra i gorilla di montagna e mette in difficoltà i centri di ricerca (fra cui quello famoso di Karisoke fondato da Dian Fossey).

LA SCHEDA

Grande primate “a forma di uomo” pesa 280 kg e vive in branco

Il gorilla è il più grande primate esistente; appartiene al gruppo delle scimmie antropomorfe, ossia “con forma di uomo”, supera il metro e 75 di altezza e 280 chili di peso. Le femmine sono un po’ più piccole e pesano circa 140 chili.

Hanno un corpo tozzo, un petto enorme e delle braccia e delle gambe molto possenti. Possiedono un mantello folto di colore grigio nero; i maschi adulti hanno il viso, i piedi e le mani privi di peli, arcate sopracciliari molto marcate, narici carnose e orecchie piccole.
Vivono preferibilmente sul terreno e si nutrono di vegetali; hanno braccia adatte per arrampicarsi, anche se il loro enorme peso rende praticamente impossibile vivere sugli alberi.

Sono animali molto socievoli e vivono in gruppi composti anche da 40 individui; è il maschio dominante a decidere per il gruppo e i contrasti tra i membri sono ridotti al minimo. Il gruppo rimane con la stessa composizione per periodi molto lunghi, occupando un territorio con diversi habitat (esteso anche per circa 30 km), difendendolo strenuamente e cercando di sfruttarlo in maniera parsimoniosa per il proprio nutrimento.

I rapporti sessuali all’interno del gruppo sono di tipo patriarcale: il sultano fa ciò che vuole con le femmine, anche se nel contempo ha la responsabilità di difendere il proprio gruppo; tutta l’esistenza della comunità ruota intorno alla figura dell’anziano dai capelli grigi, che è anche l’unica figura che lega le femmine e i loro piccoli.
Tra i gorilla, le femmine mantengono una certa indipendenza all’interno del gruppo. Quando il capobranco muore o si indebolisce viene sostituito da un maschio solitario e viene costretto a restare ai margini del gruppo.

Solitamente si cibano di grandi quantità di foglie, amano stare nella foresta aperta o nelle zone coperte da alte erbe, creando dei tragitti regolari che vengono sfruttati durante il giorno. Quasi il 90% della popolazione dei gorilla vive nella foresta pluviale di pianura ricca di fiori, frutti e foglie. I gorilla dimostrano grande adattabilità alle situazioni più diverse. A conferma della vicinanza con la specie umana, una recente ricerca è riuscita a documentare l’utilizzo, da parte dei gorilla allo stato libero, di strumenti: un bastone per verificare la profondità di uno stagno prima di attraversarlo, per appoggiarsi durante la raccolta di frutti o per attraversare un terreno fangoso.

I NUMERI

Alcune specie si stanno già estinguendo!

Il Gorilla di Pianura Occidentale, circa 95 mila individui, popola le foreste dell’Africa occidentale, principalmente in Congo, Gabon, Camerun, Repubblica Centroafricana, Guinea equatoriale.

Il Gorilla del Cross River vive soltanto in una piccola area al confine tra Camerun e Nigeria: ne restano 250-300. In assoluto è questa la specie più in pericolo. Per il Gorilla di Pianura Orientale, solo 17.000 individui, è invece difficile intervenire a causa della grave instabilità politico–economica di questi territori. Il Gorilla di Montagna, ormai rarissimo, circa 680 individui, vive nel Parco Nazionale dei Virunga, a circa mille chilometri di distanza da quello di pianura, e nel Bwindi Impenetrabile National Park nel sud ovest dell’Uganda e Congo. In 10 anni la popolazione dei gorilla è diminuita del 75%. Si stima che, in mancanza d’inversioni di tendenza, tra dieci anni entrambe le due specie più a rischio si saranno estinte. Il WWF è impegnato in Africa centrale dal 1978 con oltre 300 persone coinvolte in 5 paesi della regione.

ADOTTA UNA SPECIE

Progetto Gorilla

Dal 1978 seguiamo uno speciale progetto internazionale in Ruanda che permette di migliorare le strutture dei parchi, di addestrare ed equipaggiare il personale, di rafforzare l’applicazione delle leggi e di “abituare” i gorilla a essere osservati, favorendo così anche un progetto turistico di sostanziale importanza a livello economico. Ci battiamo per fermare il commercio illegale; favoriamo la creazione di nuove aree protette contribuendo alla salvaguardia di un habitat e non di una sola specie. Con 182.000 euro potremo riuscire a finanziare per oltre due anni le indagini sul traffico illegale di specie selvatiche in tre città dell’Africa Centrale e garantire un’appropriata applicazione delle leggi. Sostieni il progetto gorilla: wwf.it/gorilla.

 

Dicembre 2014

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