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Milano: CityLife e Torre Hadid. Un grattacielo chiamato "lo Storto"

Milano: CityLife e Torre Hadid. Un grattacielo chiamato "lo Storto"

Inaugurata lo scorso 9 aprile, la Torre Hadid è un simbolo di modernità e sostenibilità, con le torri sorelle “il Dritto” e “il Curvo”

Milano ha sempre meno da invidiare alle capitali del mondo, famose per lo skyline ricco di opere futuristiche che svettano sinuose verso il cielo. Negli ultimi anni, la città meneghina ha infatti visto ergersi grattacieli dalla forma emblematica come la Torre Diamante, oppure che dialogano con la natura, come nel caso dei controversi boschi verticali.
Del 2014 è l'apertura della Torre Unicredit, che sovrasta piazza Gae Aulenti con i suoi 231 m d'altezza: è il grattacielo più alto d’Italia.

Lo scorso 9 aprile alla presenza del premier Giuseppe Conte, del sindaco Giuseppe Sala e del governatore Attilio Fontana è stata invece inaugurata un’altra opera verticale: si tratta della Torre Hadid, che prende il nome dalla sua progettista, l’architetta designer Zaha Hadid, scomparsa nel 2016. La torre, soprannominata “lo Storto”, si trova nel quartiere CityLife, a fianco della “sorella” Torre Isozaki.

Il quartiere e la sua storia

CityLife sorge su quello che una volta era il polo fieristico della città di Milano, un'area di 366.000 metri quadri. Trasferire fuori città la fiera ha significato per Milano ridurre notevolmente il traffico e riappropriarsi di un'area di pregio.

Tra il 2007 e il 2008 si sono svolte le opere di demolizione durante le quali, fortunatamente, è stato preservato il patrimonio arboreo: ben 120 alberi che si trovavano nell'aera sono stati trapiantati nei parchi pubblici della Zona 8.

Nel nuovo quartiere trovano oggi spazio moderne residenze, sedi di uffici e zone commerciali, che sono però immerse nel verde. L'area infatti è a pedonalità totale e dispone di un grande parco pubblico di 170.000 mq. CityLife è la maggiore zona car-free di Milano e una delle più grandi in Europa.

Un altro aspetto importante e innovativo del quartiere è rappresentato da BabyLife, il primo asilo nido del Comune di Milano realizzato completamente in legno. Esempio di architettura sostenibile per l'infanzia, l'asilo dispone di 3 mila metri quadrati di giardino.

L'edificio è stato realizzato con tecniche e materiali ecosostenibili e a basso impatto ambientale per il risparmio energetico, il contenimento dei consumi d'acqua, l'utilizzo di impianti di riscaldamento ad alta efficienza e di sistemi di coibentazione.

La torre Hadid e le sue sorelle

A progettare CityLife sono stati architetti di fama mondiale: l'irachena Zaha Hadid, il giapponese Arata Isozaki e il polacco Daniel Libeskind. Ognuno di loro ha posto la propria firma sul progetto di una delle torri sorelle, destinate a diventare nuovi simboli della città di Milano.

La Torre Hadid, inaugurata lo scorso 9 aprile, è soprannominata "lo Storto", per la torsione dell'edificio che viene attenuata sempre più con l'aumentare dell'altezza, fino a raggiungere la verticalità. Il progetto strutturale rappresenta uno dei primi progetti ad affrontare il tema di una torre in torsione interamente in calcestruzzo.

L'edificio si distingue anche per l'elevata efficienza e per una forte attenzione al contenimento dei costi energetici. Il nuovo grattacielo milanese è alto 177 metri e si trova in piazza Tre Torri, vicino alla sorella maggiore non soltanto d’età ma anche d’altezza: con i suoi quasi 210 metri, la Torre Allianz - a firma Arata Isozaki e Andrea Maffei - ha l’appellativo di "il Dritto".

La terza torre, progettata da Libeskind, non è ancora completata e sarà un edificio di eccellenza nel campo della sostenibilità: la struttura, gli impianti e la tecnologia sono stati progettati per minimizzare i consumi energetici e di acqua e massimizzare il comfort ambientale delle persone che lo vivranno. Per la sua particolare struttura, la torre sarà detta "il Curvo".

Cristina Cireddu

Giugno 2019

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