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Panettoni per un riscatto possibile

Pane

Tornano i panettoni prodotti dai detenuti all'interno del progetto “Dolci Sogni Liberi”, nel carcere di Bergamo

Riscatto, rinascita e lavoro. Ma anche gusto, bontà e qualità. Sono tanti gli ingredienti che compongono i panettoni della campagna “Un Natale buono dentro”, e i più preziosi non sono farina e lievito madre: lungi dall'essere esclusivamente dolci natalizi di ottima qualità, infatti, i panettoni – distribuiti dalla Cooperativa Sociale di Solidarietà Amandla sul territorio di Bergamo e provincia – sono il segno tangibile di un riscatto possibile.

Che passa dal lavoro, dalla dignità e dall'impegno: quelli dei detenuti del carcere di Bergamo, coinvolti in un progetto di economia carceraria dal profumo di pane e dolci, sporco di farina e ricco di opportunità concrete.

Dolci Sogni Liberi: dietro le sbarre, un progetto di rinascita

«L'economia carceraria è un progetto che dà valore al tempo della pena, perché permette ai detenuti di imparare un mestiere che sia poi spendibile anche in futuro. È una concreta possibilità di ricominciare una vita fuori dal carcere.

E poi... i panettoni sono buonissimi!» – spiega Silvia Zanardi di Amandla, cooperativa di commercio equo e solidale bergamasca che per il secondo anno di fila ha sposato il progetto dolcissimo della cooperativa sociale Onlus Calimero, scegliendo di distribuire in occasione del Natale i panettoni prodotti all'interno del carcere.

Ma andiamo per ordine. Il laboratorio di panificazione all'interno della casa circondariale è stato aperto già una decina di anni fa, frutto di un percorso di collaborazione tra la direzione del carcere e un'associazione di panificatori del territorio.

Dal 2013, gli spazi sono stati presi in gestione della Cooperativa sociale Onlus Calimero, attiva nell'inserimento lavorativo dei detenuti, che ha avviato il progetto “Dolci Sogni Liberi”.

Di che cosa si tratta?

Semplicissimo: è una pasticceria artigianale autogestita all'interno del carcere bergamasco, che non solo forma a rotazione sei detenuti ad un lavoro, ma che produce anche vere e proprie prelibatezze come biscotti, cracker, grissini, per arrivare – grazie alla consulenza di un mastro pasticcere - anche a grandi lievitati come colombe e, appunto, panettoni.

Una preparazione niente affatto facile, che richiede precise tempistiche di lievitazione e una manualità sviluppata: insomma, la testimonianza tangibile (e gustosa) del fatto che il progetto funziona. Centrale, nello sviluppo del laboratorio, è anche il radicamento con il territorio bergamasco, che passa attraverso la collaborazione con la Cooperativa Amandla, che si è mossa proprio nella commercializzazione dei prodotti e dei panettoni.

Per “un Natale buono dentro”

La cooperativa Amandla, socia di Altromercato, è una cooperativa di commercio equo e solidale con quattro botteghe sul territorio bergamasco (a Bergamo in via Baioni, e poi a Seriate, Calusco d'Adda e Gazzaniga).

Attenta, per vocazione, alla filiera solidale nei paesi del sud del mondo, la cooperativa ha deciso di sostenere anche realtà “vicine”.

Come, appunto, quella di Dolci Sogni Liberi e dei loro panettoni totalmente made in Bergamo. «Sono molti i progetti virtuosi attivi anche in Italia, dai progetti di economia carceraria a quelli sui territori confiscati alle mafie. Come cooperativa Amandla, abbiamo deciso di sostenerli – racconta ancora Silvia Zanardi – e questo è il secondo anno che commercializziamo i panettoni del laboratorio del carcere di Bergamo.

L'anno scorso sono andati letteralmente a ruba!». Lavorazione rigorosamente a mano e lievito madre sono i due punti di forza dei panettoni della campagna “Un Natale buono dentro”, per cui Amandla aprirà a breve le prenotazioni: «Chi volesse sostenere il progetto e provare un prodotto di indiscutibile valore – continua Zanardi – può ordinarlo già da ora in vista del Natale. In questo modo si è certi di trovarlo ancora sotto le feste».

Per informazioni o ordini, si può contattare direttamente la cooperativa presso gli uffici in Corso Roma a Seriate (Bg), mandare una mail a info@amandla.it oppure consultare il sito: www.amandla.it 

Ottobre 2018

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