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Progetto "Adotta un prodotto"

Progetto "Adotta un prodotto"

Montichiari: un progetto alimentare a scuola

Nei mesi di marzo e aprile i ragazzi della scuola primaria 5^A di Chiarini (Montichiari, Bs) hanno aderito al progetto “Adotta un prodotto” organizzato dalla cooperativa sociale Cauto. Durante il primo incontro l’esperta Silvia ha fornito agli alunni numerose informazioni.

Per prima cosa è stato visionato un video che mostrava il lungo viaggio di una mela; giunta a destinazione era carica di insetticidi, pesticidi e conservanti necessari a mantenerla appetitosa agli occhi degli acquirenti. Questo per dire che è meglio comperare prodotti a “Km 0” cioè cibi coltivati vicino a noi perché più naturali e salutari e consumare quelli stagionali poiché più genuini in quanto non vengono trattati.

Nel secondo incontro Silvia ha fornito ulteriori informazioni sui cibi consigliando ai ragazzi di essere più attenti all’acquisto di alcuni prodotti (come le bibite) che, purtroppo, contengono coloranti e conservanti. Inoltre sarebbe preferibile che i bambini non consumassero i cibi dei fast-food perché ricchi di grassi, sostanza che aumenta il colesterolo nel sangue.

Per concludere l’attività, a gruppi si è ricostruita la piramide alimentare.

Al termine del progetto, che gli alunni hanno ritenuto utile e interessante, Angela, una collaboratrice di infoSOStenibile, ha parlato loro dell’importanza di tenersi informati sulla salvaguardia dell’ambiente, sul mercato dei prodotti e sulla qualità dei cibi: non dimentichiamo infatti che qualità e attenzione aiutano a crescere meglio e sani.

 

Sosteniamo l’ambiente e…

Noi alunni della classe 5^B della scuola primaria di Chiarini (Montichiari) abbiamo partecipato al progetto “Adotta un prodotto” proposto dalla cooperativa sociale Cauto. Abbiamo adottato così un alimento di stagione, il ravanello, e abbiamo imparato a conoscerlo e a cucinarlo.

Il progetto si è svolto nel corso di tre incontri: i primi due con Silvia, una operatrice della cooperativa Cauto, e il terzo con Angela, una collaboratrice del mensile infoSOStenibile. Insieme a loro abbiamo capito che è meglio acquistare prodotti coltivati e lavorati in Italia piuttosto che in paesi lontani; in questo modo si evita di inquinare l’ambiente, mangiare prodotti con sostanze chimiche usate per mantenerli più a lungo, e far maturare la frutta nelle celle frigorifere e non sugli alberi.

Silvia inoltre ci ha proposto l’adozione del ravanello. Abbiamo così scoperto un ortaggio buono ma poco consumato abitualmente. Buonissimo! Angela invece ci ha aiutati a capire come analizzare e poter stendere un articolo.

Questo progetto è stato molto interessante per gli argomenti trattati, e in tutta semplicità ci ha insegnato che non tutto fa bene alla vita dell’uomo e alla sua salute. Speriamo infine che questa esperienza sensibilizzi noi ragazzi a rispettare l’ambiente educandoci ad alimentarci in modo sano e responsabile.

 

Piccoli chef all’opera dopo l’adozione dell’asparago

Cosa ci fanno venti bambini e un mazzetto di asparagi in mano? Sono gli alunni della classe 5^ C, che hanno partecipato al progetto “Adotta un prodotto”. Grazie all’operatrice Silvia della cooperativa Cauto hanno conosciuto l’asparago che fino al mese di aprile era stato assaggiato solo da pochi di loro perché ritenuto duro e amaro.

Seguendo le ricette dettate dalla maestra si sono messi all’opera. Al supermercato, nel reparto ortofrutta, controllando sull’etichetta che il luogo d’origine fosse in Italia, hanno scelto un mazzetto di questa verdura. Tornati a casa si sono trasformati in piccoli chef e, con cappello e grembiulino, hanno cucinato.

Aiutati dai genitori, Anya, Alessio, Jamie, Mariama e Gennaro hanno preparato il risotto agli asparagi; Debora le crespelle; Matteo, Francesco, Davide e Alessio hanno frullato gli asparagi per ottenere una crema con cui condire la pasta; Anya e Davide hanno fatto la frittata; Caterina, Omaima, Anna, Marta, Michelle e Lorenzo li hanno bolliti e aggiunti alle uova, come contorno; Leopoldo, Gent e Simone li hanno serviti con fettine di carne.

Questa esperienza ha permesso di cimentarsi in una nuova esperienza e provare un sapore diverso da quelli conosciuti. Felici anche le mamme e papà, che sanno quante proprietà e vitamine contengano le verdure. 

I contributi di questa pagina sono stati realizzati nell’ordine

dalle classi 5a A, B, C della scuola primaria di Chiarini, Montichiari (Bs)

 

 

Giugno 2016

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