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Un'autostrada da... un milione di fiori

Un'autostrada da... un milione di fiori

Nel Parco Nord di Milano la strada fiorita più lunga d'Italia

Grazie a tremila piante perenni e un milione di fiori al posto del cemento degli spartitraffico, nascerà una vera e propria autostrada per le api, necessarie per la ricchezza dell’ecosistema. La strada fiorita - la più lunga d’Italia - sarà completata a Milano lungo i 3,5 km che collegano da Nord-Ovest a Sud-Ovest il Parco Nord.

I lavori di decementificazione sono partiti lo scorso 5 dicembre in viale Suzzani a Milano sostenuti da aziende private e cittadini tramite un crowfounding che sotto Natale ha raggiunto 1.500 euro e con cui verrà completato il primo chilometro del corridoio fiorito per le api.

L’obiettivo da raggiungere - pari a 5mila euro - servirà per collegare due apiari di 15 arnie nati all’interno del parco, all’Orto Comune di Niguarda e alla Cascina centro Parco, ed è in linea con i lungimiranti progetti avviati negli anni ‘80 che hanno permesso la deimpermeabilizzazione di 112mila metri quadri di suolo pubblico sino ad oggi e il ritorno di 27mila metri quadri allo stato naturale.

Il polmone verdedi Milano

La strada fiorita delle api favorirà l’impollinazione e permetterà la riproduzione di diverse specie che rendono il Parco Nord il polmone verde di Milano, se non un modello di sviluppo urbano esteticamente più bello e ecologicamente più sostenibile.

Basti pensare che oltre un terzo delle coltivazioni essenziali alla dieta umana si basa sull’impollinazione effettuata dalle api e altri insetti, che però diminuiscono, minacciati dall’uso di pesticidi e dalla riduzione dei loro habitat.

Per rimediare a questa perdita diverse città europee, a partire dal nuovo millennio, hanno adottato iniziative simili a quella milanese: un’autostrada fiorita di 11km a Londra, le banchine dell’autobus fiorite in Olanda, e milioni di semi di fiori piantati per le città in Inghilterra.

Perché, come affermava Einstein... «Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita».

Lorenzo Torcello

Marzo 2020

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