Mentre si dibatte su un protocollo di intesa tra Italcementi Spa e alcuni comuni del territorio limitrofo allo stabilimento di Calusco d’Adda, i comitati cittadini si concentrano sull’informazione (purtroppo spesso assente nel corso di questo processo decisionale) con l’obiettivo di fornire ai residenti gli strumenti utili per poter valutare, in prima persona la portata del progetto del cementificio, che mira a triplicare (da 30.000 a 110.000 tonnellate) il quantitativo di rifiuti bruciati quali combustibili “alternativi”.
Il 29 gennaio alle 20.45 si svolgerà un’assemblea pubblica sulle conseguenze sanitarie dell’incenerimento dei rifiuti.
L’evento vuole anche essere un’occasione di condivisione per gli esperti del settore medico e sanitario: sono stati infatti invitati, con lettere “ad personam”, i circa 140 medici di base del territorio, affinché possano apportare il proprio contributo professionale alla discussione fornendo ulteriori arricchimenti al dibattito. I comitati organizzeranno dei banchetti informativi per la promozione dell’evento durante il prossimo fine settimana: sabato 23 gennaio, dalle 9 alle 13 a Osnago (LC) presso il Mercato Agricolo - Fiera S.Giuseppe Artigiano,sabato 23 gennaio, dalle 9 alle 13 a Calusco d’Adda (BG) presso il mercato comunale,domenica 24 gennaio, dalle 9 alle 11 ad Arlate di Calco (LC) presso il Caffè dell’Adda “Le generazioni a venire non ci perdoneranno i danni che noi stiamo loro facendo”. La partecipazione all’evento è libera e gratuita.
Per maggiori informazioni:
























































