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Agricultura e Diritto al Cibo. Dal mercato dei mercati alla Food Policy di Bergamo

Mercato

 

Filiera corta, etica del lavoro, sicurezza alimentare e biodiversità. Tante realtà unite per l'agricoltura e il cibo che vogliamo

Un weekend di metà ottobre insolitamente caldo ha accolto e accompagnato la seconda edizione di “Agricultura e diritto al cibo”, manifestazione nata lo scorso anno in corrispondenza dell'importante vertice internazionale del G7 Agricolo di Bergamo e che quest'anno è stata ripresa con l'intento di mantenere fisso questo annuale appuntamento di riflessione e approfondimento delle tematiche legate all'agricoltura sostenibile, alla filiera corta e all'etica della produzione.

Con una aggiunta in più: l'ambizione di introdurre a Bergamo una vera Food Policy, ovvero una politica del cibo e una sua gestione a sostegno della produzione agricola attenta a promuovere piccoli produttori locali e di qualità, rispettosa dell'ambiente e delle persone che ci lavorano.

Dal 19 al 21 ottobre numerosi sono stati gli appuntamenti tra convegni, dibattiti, laboratori, momenti di incontro, intrecciati con le storie – tante – di chi ha scelto di fare del ritorno alla terra, dei ritmi naturali e della valorizzazione del lavoro agricolo la propria bandiera.

Analizzati con esperti il rapporto tra fame e migrazioni, i complessi significati del diritto al cibo e di sicurezza alimentare, le conseguenze dell'uso di pesticidi chimici e la conoscenza del processo produttivo dell'olio con visita diretta in azienda.

Evento nell'evento è stato il Mercato dei Mercati di Bergamo, tenutosi sabato 20 e domenica 21 ottobre sul Sentierone, in pieno centro cittadino: per due intere giornate, infatti, a farla da protagonista sono stati produttori locali, accomunati dalla comune passione per un'agricoltura capace di coniugare innovazione e sostenibilità, presente e futuro, sviluppo e salvaguardia della biodiversità.

Un evento come il Mercato dei Mercati è tanto più significativo se lo si contestualizza in un percorso più ampio: promosso dal Comune di Bergamo e da tutte le associazioni che organizzano mercati a filiera corta, afferma la volontà di unirsi per fare massa critica e proporre una logica non da mercatino di quartiere, ma da struttura partecipata e di rete, fonte di collaborazioni tra tutti gli interlocutori del territorio, riunendo per una volta in un unico spazio e attorno a un obiettivo comune tutte quelle realtà – Biodistretto Sociale, Slow Food, Mercato e Cittadinanza, Orto botanico, Confagricoltura, Coldiretti, Camera di Commercio e Parco dei Colli – che condividono una sensibilità e una progettualità comune.

Ecco allora che durante le giornate del 20 e 21 ottobre è stato possibile trovare produttori di ogni genere alimentare, dalla verdura e frutta di stagione ai formaggi locali, dal miele all'olio, dalle confetture ai salumi, per arrivare anche al vino e alla birra. Insomma, una testimonianza concreta – e gustosa – del fatto che fare la spesa in un certo modo fa bene su più fronti: al palato, alla salute, al territorio e all'ambiente.

Numerosi i laboratori del gusto che si sono susseguiti nella due giorni, tenuti dagli stessi produttori per far conoscere il frutto del proprio lavoro e della propria passione, mentre partecipate sono state le attività che hanno animato la domenica sul Sentierone, sia grazie ai gettonatissimi giochi per bambini (e non solo), sia con il festival del folclore, sia infine per l'evento clou caratterizzante la Bio Domenica: una bio camminata che da Astino ha portato gli iscritti nel centro di Bergamo, con tappe a metà tra la storia di Bergamo e le storie della Biodiversità.

Una buona prova di collaborazione tra tante realtà con un apprezzamento da parte del pubblico e degli stessi produttori che incoraggia una volta di più a indirizzare gli sforzi di tutti verso l'obiettivo condiviso di una food policy concretamente in grado di cambiare le abitudini alimentari e di spesa delle famiglie. 

Per Filo e per Sogno. La fiera del tessile ecologico e biologico si svolgerà l'11 novembre a Paladina (BG)

La moda può essere etica? Si possono coniugare attenzione all'ambiente e mondo dei filati e dei vestiti? È la domanda a cui prova a rispondere “Per Filo e per Sogno”, fiera del tessile ecologico e biologico che si svolgerà a Paladina (Bergamo) l'11 novembre 2018. Obiettivo: valorizzare i capi di abbigliamento e articoli prodotti all'insegna della sostenibilità, con materiali biologici certificati, materiali di ri-uso e materiali naturali. Ma anche riprendere le fila (letteralmente) di un settore altamente d'impatto, eppure ancora spesso sottovalutato per quanto riguarda l'attenzione all'ambiente, ai diritti umani e all'impatto sul pianeta. La manifestazione si svolgerà presso il Centro Sportivo Comunale e proporrà per l'intera gornata laboratori per adulti e per bambini e anche uno spazio con libri a tema.

“Per filo e per Sogno” si presenta quindi come un'alternativa – piccola e concreta – ai grandi marchi che operano in campo tessile, spesso finiti nel corso degli anni sotto i riflettori per la trascuratezza verso i diritti dei lavoratori e per lo scarso impegno rispetto all'ambiente. A questo tipo di impresa di sfruttamento si contrappone una costellazione di marchi e realtà medie e piccole, che in Italia e nel mondo hanno scelto di percorrere la strada inversa: meno facile forse, ma certamente. Se si considera poi il fatto che la moda è uno degli ambiti che muove maggiormente capitali e opinione pubblica da un capo all'altro del pianeta, è facile intuire come un cambio di rotta in ottica green sarebbe auspicabile già su larga scala. Nell'attesa che ciò avvenga, le manifestazioni come “Per Filo e per Sogno” sono passi sempre più efficaci per diffondere nuove buone prassi, prodotti di altissima qualità e consapevolezza ambientale.  

Ottobre 2018

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