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Arte, sostantivo femminile singolare

Arte, sostantivo femminile singolare

Da Kora che inventò l’arte, alla contemporanea Laure Prouvost

Se si parlasse di uomini nella storia dell’arte, questa pagina non basterebbe per elencare gli esponenti più celebri; al contrario, parlando di donne colpisce l’esiguità del numero dei nomi noti. Questo destino ingiusto appare paradossale se pensiamo che, secondo la mitologia occidentale, il disegno che ha dato origine all’arte è stato realizzato da una donna.

Come racconta Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia, la nascita dell’arte si deve a Kora, fanciulla di Corinto che per prima ebbe l’idea di fissare un’immagine: tracciò su di un muro la silhouette dell’uomo che amava seguendo l’ombra del suo profilo. Purtroppo la storia dell’arte al femminile è meno romantica di quanto il mito farebbe sperare.

Per secoli i professionisti dell’arte furono esclusivamente maschi: le donne si dedicavano alle arti minori e per questo erano considerate artigiane ma non artiste, inoltre per lungo tempo furono escluse dall’istruzione e dall’apprendistato in bottega.

Ricordando alcune artiste del passato...

Abbiamo testimonianza di artiste conosciute soltanto a partire dal XVII secolo. La pittrice emblema dell’emancipazione femminile è senza dubbio Artemisia Gentileschi, una vera fuoriclasse: ragazza talentuosa, forte e indipendente, nel 1616 venne ammessa alla prestigiosa Accademia delle Arti del disegno di Firenze e fu la prima donna che godé di questo privilegio nella storia dell’istituzione.

All’inizio del Settecento un’altra donna italiana divenne un riferimento nel mondo dell’arte: la veneziana Rosalba Carriera; la fama dei suoi raffinati ritratti a pastello raggiunse Parigi e in breve tempo la Carriera conquistò l’Europa, richiesta da principi e regnanti per le notevoli capacità tecniche e i modi familiari e affabili.

Nella seconda metà del XVIII secolo il mercato dell’arte stava mutando: i rapporti tra pittori e committenti divennero più aperti e la cordialità femminile fu una carta che in situazioni particolari favorì alcune artiste. Tenendo conto di ciò, si può comprendere come mai il prestigioso compito di immortalare la corte più splendente d’Europa fu affidato a Elisabeth Vigée-Lebrun che divenne ritrattista ufficiale della regina Maria Antonietta.

Qualcosa dunque stava cambiando, anche se la situazione era ancora fortemente sbilanciata a favore degli uomini. Basti pensare che nel 1768, tra i trentaquattro fondatori della londinese Royal Academy of Arts, c’erano soltanto due donne.

Si trattava di Mary Moser, pittrice favorita dalla regina, e Angelica Kauffman, artista di origine svizzera stimata e, si vociferava, amata dal più famoso artista inglese dell’epoca, Joshua Reynolds.

Si può essere certi che nessun uomo favorì la carriera di Rosa Bonheur, tra i primi a sperimentare la pittura en plein air nella Francia di inizio Ottocento; oltre che per il contributo dato alla nascita dell’Impressionismo, è ricordata perché fu una delle prime femministe della storia.

Fece scalpore il suo stile anticonformista: portava i capelli à la garçonne, fumava il sigaro e indossava pantaloni da uomo. Con il XX secolo le donne ebbero più libertà d’azione – si pensi ad artiste controverse come Georgia O’Keeffe, Tamara de Lempicka e Frida Kahlo – ma ancora una volta si trattò di casi isolati in un mondo di uomini.

La vera presa di coscienza avvenne negli anni Settanta del Novecento quando gli studi di genere puntarono i riflettori su una disparità evidente e difficilmente compensabile e, anche se oggi la situazione è cambiata, i piatti della bilancia non sono ancora parificati.

Laure Prouvost all’Hangar Bicocca

Per concludere, vorremmo dare spazio a un’interessante esponente dell’arte contemporanea: Laure Prouvost (Yeovil, Francia, 1968).

Fino al 9 aprile a Milano, negli affascinanti spazi del Pirelli Hangar-Bicocca, sarà possibile visitare la personale di questa artista, vincitrice del Turner Prize e del Max Mara Prize for Women; la mostra si intitola “GDM – Grand Dad’s Visitor Centre” ed è curata da Roberta Tenconi.

La Prouvost presenta un’opera d’arte totale nella quale lavori di diverso genere – installazioni, video su monitor e proiezioni, sculture e objet trouvé – dialogano per creare un percorso nel quale lo spettatore è invitato a interagire con le opere. Il tema della mostra è la presunta storia del nonno di Laure, artista concettuale scomparso in circostanze bizzarre e misteriose: sembra che stesse scavando un tunnel per collegare il proprio atelier all’Africa...

La Prouvost immagina che la nonna, Grand Ma, costruisca a mano il Visitor Centre per omaggiare la memoria del marito. I ricordi si materializzano in oggetti, parole e immagini e animano ambienti stranianti dominati da ironia, quotidianità e non-senso. Laure Prouvost, che racconta un uomo attraverso la memoria di sua moglie, chiude questo breve excursus riportandoci nella direzione indicata da Kora, la fanciulla di Corinto che inventò l’arte proprio per fissare il ricordo dell’uomo amato.

Per informazioni sull’esposizione: www.hangarbicocca.org

Livia Salvi

Foto: Laure Prouvost “The Wanderer” (God First Hairdresser/Gossip Sequence Installation), 2013 Video HD e installazione in tecnica mista Dimensioni variabili - Veduta dell’installazione, Gallery TPW, Toronto, 2013

 

ARTE IN MOSTRA

Mostre in Lombardia e non solo

> Picasso. Figure (1895-1972) – Verona – Arena Museo Opera (Amo) Palazzo Forti. Fino al 12 marzo 2017

> La collezione Gelman: arte messicana del XX secolo – Bologna – Palazzo Albergati. Fino al 26 marzo 2017

> Rocco e i suoi fratelli. Foto di set – Milano – Foyer Spazio Oberdan. Fino al 31 marzo 2017

> Fausta Squatriti. Se il mondo fosse quadro saprei dove andare – Milano – Triennale e altre sedi. Fino al 2 aprile 2017

> Gdm – Grand Dad’s Visitor Centre. Laure Prouvost – Milano – Pirelli HangarBicocca. Fino al 9 aprile 2017

> Manolo Blahnik. The art of shoes – Milano – Palazzo Reale. Fino al 9 aprile 2017

> Mario Cresci. La fotografia del no, 1964-2016 – Bergamo – GAMeC. Fino al 17 aprile 2017

> Outside the cube. Osgemeos, Efêmero – Milano – Pirelli HangarBicocca. Fino al 23 aprile 2017

> Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti – Milano – Whitelight Art Gallery. Fino al 28 aprile 2017

> Dalì Experience – Bologna – Palazzo Belloni. Fino al 7 maggio 2017

> Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana – Brescia – Palazzo Martinengo. Fino all’11 giugno 2017

> Keith Haring. About Art – Milano – Palazzo Reale. Fino al 18 giugno 2017

> Manet e la Parigi moderna - Milano – Palazzo Reale. Dall’8 marzo al 2 luglio 2017

> Kandinskij. Il cavaliere errante – Milano – MUDeC. Dal 15 marzo al 9 luglio 2017

> Modigliani – Genova – Palazzo Ducale. Dal 16 marzo al 16 luglio 2017

Marzo 2017

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