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Buone notizie per isolare il tetto usando il sottotetto già esistente

Buone notizie per isolare il tetto usando il sottotetto già esistente

Dalla Germania un sistema innovativo per garantire ottime performance in tutte le stagioni. Parole d'ordine: semplicità e professionalità

Casa troppo calda in estate e troppo fredda in inverno, ma anche bollette stratosferiche, ora per via del riscaldamento che pare non rendere come dovrebbe, ora a causa del climatizzatore sempre acceso nel tentativo di scongiurare le elevate temperature estive: sono problemi che vivono molte famiglie, costrette a fare i conti con edifici inefficienti, dotati di impianti sovradimensionati per raggiungere un comfort minimo invernale e estivo.

Se a questo si aggiunge anche il prezzo ambientale di tali scelte - vale a dire l’inquinamento dell’aria e il dispendio energetico non indifferente - è facile capire come in realtà la soluzione dovrebbe essere cercata altrove, per esempio in un isolamento corretto e professionale. Peraltro, non c’è nemmeno bisogno di andare troppo lontano: l’azienda Sistema Tetto di Montichiari (Bs) ha fatto proprio dell’isolamento termico dei tetti il suo marchio di fabbrica, grazie all’adozione di una tecnica innovativa e di materiali green, sicuri e performanti, diventando un vero e proprio leader del settore.

Perché una cosa è certa: come sottolinea il titolare di Sistema Tetto Urbano Panozzo, «l’isolamento del tetto è uno degli aspetti più sottovalutati quando si parla di efficientamento energetico. Eppure il tetto, se non isolato a dovere, è la parte della casa che più si surriscalda in estate e da cui fuoriesce la maggior parte del calore in inverno». E i calcoli parlano chiaro: «lavorando sull’isolamento della copertura, si possono ottenere una riduzione delle spese di riscaldamento del 25%, come minimo, e un abbassamento della temperatura in casa di almeno 3° gradi. Certo - aggiunge -, per avere questi risultati bisogna affidarsi a ditte specializzate».

Innovazione Professionalità Esperienza

Attiva nel settore delle lavorazioni sui tetti dal 2000, la ditta Sistema Tetto da cinque anni ha portato in Italia il Climacell, uno dei materiali isolanti più performanti sul mercato mondiale, ma ancora pochissimo usato nel nostro Paese. Climacell è un materiale atossico ricavato dal riciclo della cellulosa derivata da cartone e quotidiani riciclati, le cui fibre vengono lavorate per essere messe in sicurezza in caso di incendio, perché rimangano stabili nel tempo e perché non subiscano il deterioramento dovuto a umidità o insetti.

Già utilizzato da decenni nel Nord Europa e Nord America, Climacell permette di raggiungere prestazioni isolanti di grande efficienza, anche rispetto a strutture di tetti e sottotetti con punti solitamente non accessibili o non percorribili come quelle che caratterizzano gli edifici di molte zone del nord Italia o delle aree montane. Il motivo è semplice: questo specifico materiale, infatti, può essere insufflato nelle strutture a cunicoli che compongono la maggior parte dei sottotetti, permettendo di raggiungere anche le intercapedini più nascoste. Con un ulteriore vantaggio rispetto a quanto già elencato: una coibentazione fatta a regola d’arte evita anche il formarsi di muffe e chiazze di umidità, assicurando quindi anche un’aria più salubre all’intero edificio. È facile quindi capire come mai il fai da te, in un ambito così importante, non può avere grande resa.

«Si tratta di un lavoro altamente professionistico - spiega Panozzo -, che richiede competenza, esperienza e conoscenza dell’ambiente, delle strutture e dei materiali con cui si opera». L’utilizzo di Climacell e l’isolamento domestico effettuato da Sistema Tetto è particolarmente indicato per case singole, villette a schiera e per appartamenti in condominio situati all’ultimo piano.

Ottobre 2019

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