feedFacebookTwitterlinkedinGoogle+

infoSOStenibile

Flotta al 100% elettrica e green entro il 2025 per ATB

linea c

L'impegno del gruppo del trasporto pubblico locale bergamasco verso una mobilità sempre più a misura di ambiente

Convertire l'intera flotta in mezzi elettrici, a metano o ibridi metano-elettrici entro il 2025, per un servizio pubblico locale di qualità totalmente green, amico dell'ambiente e del territorio: è questo l'obiettivo che si è prefissato il Gruppo Atb da qui al prossimo futuro, proseguendo un impegno verso la sostenibilità messo in campo già da tempo e portato avanti anno dopo anno con investimenti mirati, piani di sviluppo e innovazione tecnologica.

Perché, come spiega il presidente di Atb Alessandro Redondi, «la vera sfida è rendere il trasporto pubblico sempre più attrattivo: non solo più ecologico, ma anche capace di rispondere al problema del traffico e della congestione urbana, efficiente, capillare e piacevole da fruire. È in questa direzione che Atb si sta muovendo già da diversi anni». 

Verso una flotta tutta green 

«Su questi temi – dice il direttore del gruppo Atb, Gianni Scarfone – abbiamo sviluppato negli anni un approccio integrato a 360° gradi, in cui la flotta green ed elettrica è solo un tassello. L'aumento demografico, la crescente concentrazione antropica nelle aree urbane, ma anche la maggiore sensibilità sul tema “ambiente” e le politiche pubbliche orientate a una maggiore consapevolezza di sviluppo sostenibile ci pongono in una fase di transizione importante che per noi, come gruppo Atb, ha al centro la necessità di modificare i comportamenti a favore della cosiddetta mobilità collettiva: quindi, un trasporto pubblico di qualità, attrattivo ed ecologico, con servizi di micromobilità dolce in tutte le attuali e future declinazioni».

A raccontare l'impegno dell'azienda in questo senso sono i dati: ad oggi, combinando tutte le percorrenze complessive - e quindi tram, funicolare, autobus elettrici, tramvia Teb - i due terzi del servizio di Atb sono svolti in modalità green (al 36% elettrica e al 30% a metano); il restante 34% è a gasolio a basse emissioni inquinanti e i mezzi più vecchi sono dotati di filtri antiparticolato per abbattere le emissioni di Pm10. L'obiettivo da qui ai prossimi cinque anni è diventare un'avanguardia nazionale, convertendo l'intera flotta in mezzi elettrici o a metano entro il 2025: «Il piano strategico – spiega ancora Gianni Scarfone – è dotarsi di autobus a metano oppure ibridi su tutta la flotta, aspettando che, grazie all'accelerazione tecnologica in atto, sia disponibile una nuova generazione di autobus completamente elettrici che abbiano maggior autonomia prestazionale, fino a 300 km, e un costo di investimento più accessibile rispetto al presente». 

Linea C, T1 e T2 

Secondo i dati di Atb, Bergamo è una città che, soprattutto negli ultimi anni, ha visto un aumento dell'utilizzo del trasporto pubblico da parte dei cittadini: «Dal 2014 al 2019 l'uso dei mezzi pubblici da parte dei cittadini di Bergamo è cresciuto del 12% - spiega infatti il presidente Redondi -, segnale evidente del fatto che le limitazioni al mezzo privato - come ztl, stop alle auto inquinanti o parcheggi a pagamento - unite a un servizio di trasporto pubblico efficiente possono cambiare il trend. Noi stiamo lavorando sulla qualità e sulla capillarità del servizio».

Oggi le linee Atb servono un'area che comprende 30 comuni (incluso quello di Bergamo) per un totale di 350 mila abitanti complessivi. Tra i fiori all'occhiello dell'azienda per quanto riguarda la mobilità green, c'è la Linea C, la prima linea di autobus interamente elettrica in Italia e l'unica del servizio Atb a essere interamente cittadina: inaugurata a febbraio 2018, la linea C collega il centro cittadino anche con l'Ospedale Papa Giovanni XXIII, conta ben 12 autobus elettrici ed è molto apprezzata dagli utenti.

Ma ci sono anche la linea tranviaria T1 - che collega Bergamo ai comuni di Torre Boldone, Ranica, Alzano Lombardo, Nembro, Pradalunga, Albino e che ha servito nel 2019 quasi 4 milioni di passeggeri dalla Valle Seriana – e il progetto della costruzione di una linea tranviaria T2 verso la Valle Brembana, da realizzarsi nei prossimi anni: «C'è stata formale approvazione da parte del Ministero dei Trasporti rispetto a questo investimento – spiega Scarfone -. Tra la fase di progettazione esecutiva, di tracciamento del percorso e di effettiva realizzazione, pensiamo che la T2 possa essere operativa nel 2025. Secondo le stime, la nuova linea servirà anch'essa oltre 4 milioni di utenti, analogamente alla T1».

Il risultato auspicato è un sistema di trasporto pubblico moderno, che permetta il cosiddetto “shift modale” - cioè la quantità di spostamenti con mezzi condivisi, collettivi o comunque dolci - e che arrivi a una percentuale di spostamenti sostenibili pari al 40% del totale, in linea con la media europea (al momento, siamo attorno al 20-30%). «Siamo orgogliosi dello sviluppo futuro della linea tranviaria T2 - aggiunge Redondi -, perché è un passo in più verso una Bergamo sempre più a misura di cittadino, di studente, di turista. E va a sommarsi a una serie di iniziative già messe in campo proprio in questa direzione, come l'aumento delle corse dell'autobus dall'aeroporto di Orio al centro città o come le convenzioni con l'Università degli Studi di Bergamo, che permette di ottenere abbonamenti annuali “flat” a prezzo vantaggioso per studenti universitari e personale docente e amministrativo. Il legame con il territorio è ciò che ci caratterizza da sempre, e così sarà anche in futuro», conclude.

Aprile 2020

Articoli Correlati

Zuppa di verza
INGREDIENTI (4 persone) mezzo cespo di verza 350 gr di patate 200 gr di farro 500 ml di...
ID.EIGHT, dagli scarti della frutta alle sneakers
Prodotti etici, sostenibili, circolari. Così un progetto innovativo lancia la sfida alla...
Come resistere all'inverno?
Immunostimolazione e strategie per prevenire e contrastare al meglio i tradizionali...