feedFacebookTwitterlinkedinGoogle+

infoSOStenibile

La sfida di Dare. Casa di produzione 100% green

 Dare

Set cinematografici plastic free e senza usa e getta. Così un gruppo di ragazzi vuole progettare i film del futuro

Dare ha radici nella primavera del 2019 e prende forma concreta nel febbraio 2020: il progetto, nato dalla voglia di poter creare e offrire contenuti visivi cinematografici alternativi realizzati su misura, ha colto la sfida di creare set con il minor impatto ambientale possibile. “Dare” deriva dall'inglese “sfida”, poiché – come spiega Aurora Ovan del team - l’obiettivo di proporre un approccio sostenibile in questo settore si è rivelato una vera sfida. Le difficoltà maggiori derivano dalla particolare tipologia della professione e dell’occasionalità delle riprese che, talvolta, spinge i professionisti ad affidarsi a una tipologia di beni “usa e getta”. Aurora spiega che è una questione di approccio mentale: quelle che sembrano difficoltà possono essere colte come occasioni di stimolo a ricercare, di volta in volta, soluzioni creative per sopperire all’esigenza del momento.

Set ecocompatibili

La squadra è composta da sei giovani: Davide Nicolicchia (operatore macchina e direttore di fotografia), Filippo di Primio (editor, color e effetti visivi), Alessandro Zanuttigh (editor, scrittura video), Tomaso Minchella (operatore drone e web designer), Emiliana Pontonutti (assistente di produzione) e Aurora Ovan (regia, scrittura video e produzione), che vengono affiancati da diversi professionisti del settore a seconda del progetto da realizzare. Un punto di forza è lo spirito di squadra: i ragazzi sono in grado di creare soluzioni adatte a ridurre l’impatto ambientale di questa peculiare realtà lavorativa. Dare non è la prima realtà di settore che ha approcciato il lavoro in maniera sostenibile: tra le prime in Italia (e più conosciute) c’è Maestro Production di Antonio Giampaolo (Roma): i set plastic-free e catering biologico a km0 sono stati di grande ispirazione. L’obbiettivo è eliminare dal set qualsiasi prodotto usa e getta, inclusa carta e prodotti biodegradabili. I materiali impiegati devono essere riutilizzabili o “riproponibili” dopo l’uso. Una buona pratica è quella di analizzare di volta in volta i rifiuti generati, in modo da impegnarsi ad eliminarli per i set successivi. Sempre in più settori l'attenzione all'ambiente diventa un vero e proprio must ed è rincuorante che spesso, il buon esempio, arrivi dalle nuove generazioni. 

Laura Zunica

 

 

Luglio 2020

Articoli Correlati

Brescia: il territorio del vino
La fine dell’estate è il momento ideale per scoprire e assaporare i vigneti e i calici di...
e-bike per le persone con disabilità
Assieme ad altre realtà europee, il Comune di Bergamo ha vinto un nuovo bando del...
escursioni gratuite in Lombardia
Ecco tutti gli itinerari ai quali è possibile prendere parte assieme alle Guide alpine e...
orto
L’iniziativa “Fare l’orto fa bene” lanciata dall’Orto Botanico di Bergamo vuole...