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Mondo latte e dintorni

Laboratorio sul settore lattiero-caseario a Pianura Futura. I nuovi progetti del Distretto Agricolo e il Piano Integrato d’Area

L’appuntamento di Pianura Futura di Romano di Lombardia del 10 febbraio è stato l’occasione ideale per parlare anche di filiera lattiero-casearia, tramite uno dei più noti portavoce del Distretto Agricolo Bassa Bergamasca, Bortolo Ghislotti, che si è presentato da solo all’incontro con le istituzioni e la cittadinanza con un nutrito gruppo di giovani, di età media compresa tra i 22 e i 24 anni, tutti imprenditori agricoli o aspiranti tali.

Tra di loro c’è chi eredita e porta avanti l’azienda di famiglia, chi invece parte da zero con un proprio sogno nel cassetto: gestire un proprio agriturismo o dar vita a un’impresa di formaggi e latticini. È il segno evidente e confortante dei giovani che avanzano nel mercato del lavoro, nonostante tutte le difficoltà del contesto italiano dei giorni nostri.

Visto che è di futuro che si vuole parlare, non si può prescindere dai giovani protagonisti che erediteranno le terre dei padri e dovranno affrontare le sfide che il settore primario oggi impone. Ghislotti esordisce con una battuta: «Ho la fortuna di riuscire ad avere un certo appeal con questi giovani, nonostante abbia lavorato addirittura con i loro nonni, che mi rimproveravano di essere un visionario», quando ancora – trenta, quarant’anni fa – non si parlava certo di distretti, innovazione, benessere animale.

I progetti

Il momento di approfondimento, seguito agli interventi del convegno mattutino, è stato dedicato alla presentazione dei nuovi progetti del DABB, previsti nel Piano Integrato d’Area per lo sviluppo dell’agricoltura e la cooperazione tra aziende zootecniche, presentato alla Regione il 15 gennaio 2018 (ora in attesa di approvazione).

Il progetto coinvolge dieci enti pubblici tra cui il Parco del Serio (che proprio a Romano ha la sua sede), la Fondazione Maddalena di Canossa che, tra le altre cose, eroga anche corsi incentrati sull’agroalimentare a Bergamo, poi ancora: 17 aziende agricole, tra cui un allevamento di capre da latte, 12 allevamenti di vacche, 3 allevamenti biologici di vacche da latte e un’impresa di trasformazione delle farine.

Si tratta di un progetto che promette di essere innovativo: «Uno dei punti del progetto riguarda la collaborazione con il dottor Francesco Trevisani dell’Ospedale San Raffaele di Milano che, attraverso i suoi studi, dimostrerà l’impatto della dieta sulla nostra salute e, in particolare, come sia sbagliato ritenere il latte un prodotto dannoso o persino cancerogeno», spiega Bortolo Ghislotti, che così prosegue: «E poi c’è il discorso legato al latte biologico. Prevediamo infatti la formazione di una filiera biologica dai campi alla tavola, patrocinata dal Distretto agricolo. Le aziende aderenti effettueranno interventi volti a migliorare la qualità della produzione, a passare dalla produzione convenzionale a quella biologica e a installare impianti per il risparmio energetico per un minore impatto sull’ambiente. Per di più, sui prodotti di questa filiera verrà apposto, come garanzia, il marchio territoriale registrato del Distretto Agricolo Bassa Bergamasca».

Dal latte del distretto, ottenuto da vacche cresciute senza antibiotici e lasciate pascolare in campi privi di pesticidi, si potranno dunque ottenere formaggi biologici.

È prevista, infine, la costruzione a Ghisalba di un centro di stoccaggio del foraggio destinato agli animali delle aziende aderenti, che sarà consegnato quotidianamente e fatto essiccare sfruttando il calore della locale centrale di biogas, senza dunque comportare ulteriori consumi energetici. «Ci tengo inoltre a precisare - conclude Ghislotti - che in tutto questo diamo importanza al benessere animale, perché è chiaro che se gli animali stanno bene, sono anche più produttivi».

Il tempo delle nuove generazioni

Tra i giovani presenti in sala ad ascoltare, vi erano anche ragazze, a testimonianza del ruolo attivo delle donne nel settore primario, contrariamente a quel che si crede. I progetti presentati da Ghislotti costituiscono, in parte, il loro futuro e rendono conto del modo in cui la filiera, nella quale si trovano ora a immergersi, si evolve nel tempo.

All’epoca dei loro nonni e padri, parlare di distretti e di valore del biologico pareva un’utopia. Ora invece tutto ciò sta alla base del loro prossimo futuro.

 

In tutta la Bassa Bergamasca ci sono

> 320 circa

Aziende che producono latte

> 90%

Di queste aziende produce meno di 20 mila quintali di latte all’anno

> 100%

Di queste aziende è a conduzione familiare

Nel Distretto agricolo oggi rientrano

> 136

Aziende agricole e agroalimentari

> 43

Comuni aderenti per un totale di 300 mila abitanti

Febbraio 2018

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