L’impegno degli Istituti Educativi spazia dalle energie rinnovabili ai nuovi spazi educativi, dai progetti sociali al sostegno ai minori
La fine dell’anno è il momento in cui tirare le somme di ciò che è avvenuto nei dodici mesi precedenti e per la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo anche l’anno 2025 è stato un periodo ricco di progetti e impegni per il territorio. «Abbiamo lavorato molto su più fronti – spiega il presidente Ivan Tassi – ma il filo conduttore resta lo stesso: restituire valore alla collettività».
Energia condivisa per un futuro sostenibile
Tra le iniziative più significative spicca quella dedicata alla transizione energetica, con un investimento di circa 400.000 euro per la realizzazione di impianti fotovoltaici su quattro edifici della Fondazione, tutti a Treviglio.
Il progetto rientra nell’adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile promossa dal Comune e dalla Fondazione Cassa Rurale. Un’azione concreta per ridurre i costi energetici, produrre energia pulita e contribuire alla sostenibilità ambientale.
«È un investimento dal ritorno economico lento – sottolinea Tassi – ma per noi il vero guadagno è quello collettivo. Ogni kilowatt condiviso è un passo avanti verso una comunità più consapevole e solidale». Gli impianti saranno completamente operativi entro il 30 giugno 2026.
A Castel Cerreto un nuovo asilo all’avanguardia
Nel cuore di Castel Cerreto, borgo agricolo di Treviglio, sorgerà una nuova scuola dell’infanzia all’avanguardia. L’intervento, del valore di 4 milioni di euro, rappresenta una delle opere più importanti del prossimo biennio.
Il progetto dà attuazione a uno degli impegni presi da Tassi all’inizio del suo mandato e ha anche un profondo valore storico. Gran parte del patrimonio della Fondazione proviene infatti dai terreni e dai cascinali di Castel Cerreto, donati nel 1897 dalla contessa Emilia Woyna Piazzoni, che vincolò la donazione all’apertura e la gestione di una scuola per l’infanzia nella frazione. «Quell’impegno – spiega il presidente – è rimasto impresso nella nostra identità. Oggi lo onoriamo costruendo una scuola moderna, sostenibile e accogliente, capace di diventare un punto di riferimento per le famiglie del territorio». L’apertura dei cantieri è prevista nel 2026, insieme alla definizione di una nuova offerta formativa che intrecci tradizione e innovazione.
Case riqualificate che tornano a vivere
La Fondazione ha anche completato la ristrutturazione di tre appartamenti, sempre a Castel Cerreto, rimasti inutilizzati per oltre dieci anni. L’intervento, del valore di 100.000 euro, ha permesso di restituire al borgo spazi abitativi accoglienti e dignitosi. Gli alloggi sono stati affidati a “Risorsa Sociale della Gera d’Adda” per essere inseriti in progetti di housing sociale destinati a persone e famiglie in difficoltà. Consegnati a settembre, gli appartamenti verranno assegnati secondo i regolamenti dell’Ufficio d’Ambito territoriale, con canoni calmierati che consentiranno alla Fondazione il ritorno graduale dell’investimento. «Non volevamo che restassero muri vuoti – spiega Tassi – ma luoghi di vita. Ridare casa significa ridare dignità e farlo in rete con altre realtà del territorio rende tutto più solido e duraturo».
Quando la tecnologia incontra la cura
Un altro progetto che ha segnato il 2025 è “Occhio per Occhio, Mente per Mente”, promosso dalla Fondazione Angelo Custode e sostenuto dalla Fondazione Istituti Educativi con un contributo di 30.000 euro. L’obiettivo è migliorare le capacità cognitive e comportamentali di bambini e ragazzi con disabilità intellettiva attraverso un approccio innovativo basato sulla stimolazione visiva.
Grazie a una stanza immersiva multisensoriale, dotata di occhiali eye-tracking e di un sistema SENS personalizzato – che combina luci, suoni, immagini, aromi e materiali tattili – i giovani potranno vivere esperienze interattive pensate per sviluppare attenzione, memoria e problem solving.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il dott. Silvio Maffioletti, esperto di abilità visive e apprendimento, e l’ing. Mirko Gelsomini, specializzato in tecnologie educative, insieme agli operatori della Fondazione Angelo Custode.
Il progetto punta anche a elaborare nuove metodologie educative da condividere con altre realtà terapeutiche e scolastiche. Dopo la formazione del personale, la sperimentazione coinvolgerà venti bambini, per poi estendersi a livello territoriale. «Un esempio perfetto – osserva Tassi – di come la tecnologia possa diventare strumento di inclusione e crescita personale».
Bando Estate 2025 Più socialità meno distanze
Non meno importante è la partecipazione della Fondazione al Bando Estate 2025, promosso insieme a Faces (Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli), Caritas Diocesana Bergamasca, Fondazione Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo (MIA) e Fondazione Opera Pia Maria Caleppio Ricotti di Bergamo.
Il bando mette a disposizione 155.000 euro per favorire la partecipazione di minori in condizioni di fragilità ai Centri Ricreativi Estivi. L’obiettivo è sostenere la socialità e l’inclusione, elementi sempre più preziosi in una società segnata da solitudini e disuguaglianze.
La prima edizione del bando, nel 2024, aveva superato ogni aspettativa: 1.353 bambini e ragazzi coinvolti, oltre 70 enti partecipanti, una copertura capillare tra città e provincia. Per il 2025, le risorse sono state aumentate di 55.000 euro, segno di un impegno crescente verso la prossimità educativa. «Investire sulle attività estive – commenta Tassi – significa credere nel valore del tempo condiviso, dell’amicizia, del gioco come strumento di crescita».
Sostegno a piccole e grandi progettualità
Da non dimenticare, infine, l’opportunità per soggetti come associazioni, parrocchie, gruppi, enti di richiedere finanziamenti diretti agli Istituti Educativi, candidando i propri progetti in occasione di tre finestre temporali a primavera, estate ed autunno.
Gli ambiti più vicini alla mission di Fieb sono quelli del sociale, dell’educazione, dell’ambiente e dello sport, ma nulla vieta di candidare progetti a favore della comunità che spaziano in ambiti diversi. La vocazione filantropica della Fondazione ha permesso di erogare l’anno scorso più di 500.000 euro, che hanno supportato tanti progetti grazie a contributi dai 1000 euro ai 10-15.000 euro circa.
Un bilancio di comunità
Energia pulita, scuole, case, progetti per l’infanzia e per la disabilità, ma anche interventi minori per manutenere i terreni agricoli di proprietà rendendoli più resilienti ai cambiamenti climatici (ad esempio la sistemazione delle canaline di irrigazione per evitare la dispersione d’acqua): il mosaico delle iniziative 2025 racconta una Fondazione attenta, radicata nel territorio e orientata al futuro. «Il nostro compito – conclude Tassi – è fare in modo che i lasciti del passato continuino a generare valore nel presente. Ogni progetto, grande o piccolo che sia, ha un solo obiettivo: far crescere la comunità, con responsabilità, visione e speranza».
Simonetta Rinaldi















































