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Vertigo: etica, tradizione e curiosità in cucina

Vertigo

All’avanguardia dal 1988 con piatti vegetariani, cucina internazionale e specialità made in Italy, attento alla sostenibilità e alla cultura non solo gastronimica

Fra le piscine di Seriate e il meraviglioso parco Oasi Verde, dove passa il percorso ciclabile che costeggia il fiume Serio, a poche centinaia di metri dalla campagna circostante, c’è Vertigo, ristorante aperto dal 1988 e gestito da tre amici: Paolo, Franchino e Franco. Balza subito all’occhio, dopo aver sorpassato le siepi che lo delimitano, una grande vite d’uva nera che sovrasta l’intero spazio esterno del locale.

Una piacevole accoglienza che continua con la simpatia dei gestori e la loro abilità nel “farti sentire a casa”. Vertigo fin dalla nascita può vantare e offrire alla clientela un’ottima varietà culinaria e grande attenzione ai particolari, dall’utilizzo delle materie prime di sicura provenienza alla presenza quotidiana nel menù di piatti vegetariani e per celiaci. L’attenzione al vegetarianismo e alle intolleranze alimentari è uno dei punti che da sempre contraddistinguono il locale: quando ancora i “veg-praticanti” e i celiaci non erano così numerosi come oggi, Vertigo metteva a disposizione tutti i giorni, a pranzo e a cena, piatti adatti alle loro esigenze alimentari. Una buona abitudine alla quale i tre soci non hanno mai smesso di dare importanza e un servizio che continuano e continueranno a offrire, incentivati dagli apprezzamenti dei sempre più numerosi clienti che da Vertigo hanno trovato una meta sicura per qualità e, appunto, attenzione alle diverse necessità.

Da Vertigo potrete gustare non solo portate vegetariane: primi, secondi, contorni, carne e pesce, uniti dal comune denominatore della qualità e della passione con la quale il cuoco, Paolo Scagliotti, da anni prepara i piatti, serviti in un modo altrettanto genuino. Molto importante per Vertigo è la volontà di appoggiare diverse iniziative culturali e di accogliere proposte, creando connessioni fra persone e passioni. È così che sono nate nel corso degli anni iniziative che hanno avvicinato la buona cucina all’arte – in collaborazione con l’Associazione Seriatese Arti Visive – alla lettura e al cinema, con la proposta “Cenema” (cena + cinema). Un mondo, quello del cinema, al quale il ristorante è fortemente legato a partire dal nome: Vertigo è infatti il titolo originale del film “La donna che visse due volte” di Alfred Hitchcock, tema fotografico ricorrente all’interno del locale. Le connessioni che Vertigo ha creato, riguardano anche diverse realtà gastronomiche: un occhio di riguardo va ovviamente a Slow Food, a Libera e al Circolo del Cibo, un progetto “Altromercato, commercio equosolidale” al quale il ristorante aderisce tramite il legame con Amandla Cooperativa Sociale.

Le iniziative non si esauriscono all’ambito socio-culturale: anche la proposta sostenibile di Vertigo è molto interessante. Innanzitutto le materie prime con le quali vengono preparati dolci, pasta e altri piatti, sono selezionate dando grande importanza al luogo di provenienza: viene premiata la vicinanza e i metodi di coltivazione o, nel caso della carne, di allevamento. Chilometro quasi zero, etica e un caso davvero raro di “centimetro zero”: l’uva di cui si parlava in apertura non è ovviamente solo un elemento estetico ma viene utilizzata per produrre dell’ottima marmellata fatta in casa. Curioso anche il “Momo”, digestivo inventato da Vertigo, che mantiene la segretezza della sua ricetta mentre non ha problemi a rivelare il suo gusto: buonissimo.

Ci piace spesso parlare di sostenibilità anche in un senso più ampio di quello comunemente trattato e in questo senso la filosofia di Vertigo sposa la curiosità, la conoscenza e il desiderio di scoprire diverse tradizioni che arricchiscono quello che consideriamo il mondo sostenibile; e quindi cosa, se non il cibo, può essere un modo per entrare in contatto con culture diverse? Da Vertigo, un mercoledì al mese è dedicato alla cucina di una nazione differente, mentre un altro mercoledì è dedicato all’esplorazione culinaria del Belpaese, con i piatti tipici di ogni regione italiana. I vini parlano esclusivamente italiano ma in essi si rispecchiano le decine di accenti, di dialetti e culture che ci accolgono attraversando lo stivale. Sostenibilità, etica, curiosità e tradizione: Vertigo promosso a pieni voti! Per essere aggiornati sulle iniziative e le novità del ristorante è possibile iscriversi alla newsletter tramite il sito www.ristorantevertigo.it

Giorgio Sappilo

Gennaio 2015

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