Il presidente Claudio Merati: “Crescere significa diffondere più valore, più servizi, promuovere un’alimentazione sana e un’agricoltura biologica”
"Dal seme piantato da un piccolo gruppo di attivisti sociali nel lontano 1979, si è sviluppata una pianta che dopo vari travasi e spostamenti di sede è ora divenuta rigogliosa, fiorita e fruttificata”. È con una metafora botanica che Claudio Merati, presidente della cooperativa Il Sole e la Terra di Curno, al termine del suo mandato, sceglie di raccontare la crescita e continua rifioritura dell’attività nata da un gruppo d’acquisto e poi divenuta negli anni una cooperativa strutturata e fiore all’occhiello dell’economia sociale solidale bergamasca e della promozione di prodotti biologici.
I numeri raggiunti nel 2025 sono davvero notevoli, ma quel che più preme è constatare che dietro la crescita dei numeri ci sono sempre più persone raggiunte dai servizi della cooperativa, sempre più associati che hanno accesso e scelgono un’alimentazione più sana, biologica, rispettosa del pianeta e dei produttori locali e bio.
Se un giovane Claudio Merati nel 1979 aveva la tessera numero 68, giungere nel marzo 2026 a contare ben 15.245 associati è segno di essere riusciti nell’intento di diffondere l’agricoltura biologica e i principi di solidarietà, partecipazione e consumo critico, grazie al lavoro di tanti volontari che si sono spesi per l’evoluzione della cooperativa, che oggi può fare leva anche sul lavoro di 31 dipendenti. Molti i “travasi”che hanno portato Il Sole e la Terra da Pignolo a Pitentino, San Paolo, Carducci, fino all’attuale centro Zebra, dove negli scorsi mesi, nella stessa sede di Curno si è dato vita ad ulteriori ampliamenti, a nuovi locali per uffici, nuovi reparti e spazi per i clienti e soci del negozio. "Gli anni all'interno del Consiglio di amministrazione, quale consigliere prima, vicepresidente poi e infine presidente, sono stati per me molto piacevoli e coinvolgenti. Ho potuto conoscere dall'interno il funzionamento della cooperativa, avere rapporti stretti con chi in cooperativa lavora e infine contribuire, attraverso il volontariato quotidiano, alla crescita di questa importante esperienza collettiva".
Significativo il numero dei soci, che dal 2022 ad oggi crescono in media di circa 400 associati ogni anno; altrettanto positivo il continuo aumento del numero degli scontrini (da 124 a 160mila) oltre che della quantità di merce venduta: il fatturato lordo, passato da quasi 6 milioni di euro nel 2022 a 8 milioni nel 2025, indica soprattutto un aumento sostanziale del numero di persone raggiunte e della quantità di prodotti alimentari di qualità che vengono forniti ai clienti, i quali – ricordiamo – sono anche soci e comproprietari della cooperativa stessa. A titolo di esempio il servizio ristoro, da 15 mila kg/mese è passato in 4 anni a 25 mila kg/mese di cibo venduto.
In tutto questo rientrano alcune campagne particolarmente apprezzabili per continuare a fornire alimenti di qualità ad un prezzo calmierato, con sconti resi possibili proprio grazie al buon andamento generale dei conti della cooperativa: sono le campagne contro il carovita, con la riduzione dei costi di alcuni prodotti primari come olio, riso, pane, frutta, verdura e cereali.
Riprendendo la metafora botanica, a corollario di una crescita solida e rigogliosa, il presidente preannuncia un ulteriore innesto di nuova linfa per la cooperativa Il Sole e la Terra: “E' ora che i semi piantati anni fa, coltivati nel corso degli anni, portino a nuovi germogli e nuovi semi da piantare in nuovi punti nella provincia bergamasca, per permettere maggiore accessibilità a nuovi soci e ulteriore diffusione di sana alimentazione e agricoltura biologica. Alla prossima assemblea annuale del 28 maggio 2026 - chiosa Merati - ci piacerebbe presentare agli associati una concreta possibilità di apertura di un nuovo negozio ad est dell'area urbana di Bergamo: stiamo attivamente lavorando a questa nuova, bella, stimolante prospettiva".
Diego Moratti

















































