Quali ingredienti servono per città del futuro più sostenibili e inclusive? Proposte e analisi dai partner del network ConnAct Eu
La capitale tedesca guarda al futuro delle città europee nell’evento organizzato dalla Accademia Europea di Berlino (EAB) e targato ConnAct EU, il network europeo cui partecipa la Provincia di Bergamo. Il convegno si è tenuto lo scorso 30 aprile presso gli spazi “Silent Green” nel Kulturquartier di Berlino e ha stimolato dibattiti, analisi e indicazioni sui temi chiave di uno sviluppo urbano che sia collegato al mantenimento di spazi fisici e di partecipazione inclusivi per tutti.
Appartenenza e giustizia sociale
Sono stati diversi gli approcci utilizzati per analizzare la tematica delle città del futuro, tra cui, all’inizio dei lavori, una relazione di approfondimento a cura della dott.ssa Julia Greve della Humboldt Universität di Berlino sulla cruciale percezione di “appartenenza” dei cittadini ai propri spazi di vita, fattore che può influenzare in modo significativo la partecipazione democratica nella costruzione della città. Temi collegati anche al discorso di apertura del convegno, che ha riguardato la ricerca dei possibili ingredienti per città più giuste, inclusive e vivibili: i partecipanti hanno potuto infatti confrontarsi su quali fossero le migliori proposte da implementare, sia durante i workshop interattivi tenuti da esperti, sia durante momenti più informali tra un intervento e l’altro.
Il ruolo dei luoghi della quotidianità
Dai vari interventi della prima mattinata, tra cui anche alcuni brevi “pitch” (proposte) a cura di partecipanti provenienti dalle varie città europee, è emerso con forza il tema della partecipazione democratica e “dal basso” quale ulteriore elemento chiave. L’approccio volto alla condivisione e compartecipazione delle scelte può rappresentare una possibile soluzione di governance capace di far fronte alle ingiustizie spaziali delle nostre città, che vedono una progressiva marginalizzazione di gruppi sociali svantaggiati, la perdita di spazi liberi per le persone e le comunità, la mancanza di ascolto degli effettivi bisogni e desideri anche delle categorie considerate più fragili.
Altri temi emersi nei differenti workshop inerenti le città del futuro hanno riguardato dibattiti animati sulle città senza auto, lo sviluppo urbano e la giustizia climatica, la crisi abitativa in un mondo sempre più caldo, fino alla creazione guidata di visioni utopiche rispetto alle possibili città del 2050.
Più spazio alla natura
Tra gli elementi che accomunano le idee più votate dai partecipanti per le città del futuro annoveriamo l’implementazione di soluzioni di resilienza climatica, tra cui le Nature Based Solutions (NBS), proposte graduali ma sfidanti di mobilità sostenibile e in generale politiche di riduzione di inquinamento luminoso, acustico, dell’aria e del suolo. Questi approcci prevedono un mix di interventi e strategie di mitigazione e adattamento, tra cui spicca l’assoluta necessità di più verde e più natura nelle nostre città, specificando di verde “giusto”!
Il verde nelle città difatti favorisce benessere e socialità, invita al movimento e all’esercizio fisico, supporta la mobilità lenta e migliora la qualità dell’aria, infine mitiga le temperature eccessive. Inoltre, la progettazione corretta delle zone vegetate consente una migliore gestione delle precipitazioni estreme, limitando rischi idraulici e di sicurezza.
Il concetto di “Healthy Cities” prevede anche l’implementazione di strategie di efficientamento energetico e a favore dell’abitabilità, collegate a politiche per contrastare la crisi abitativa. Oltre a ciò, il tema delle città o zone senza auto è risultato emblematico: durante i gruppi di lavoro i partecipanti hanno provato a confrontarsi su possibili modalità di mediazione, ma in molti casi è chiaro che c’è ancora troppa rigidità, concordando sulla necessità di strategie di comunicazione adeguate affinché i cambiamenti possano essere compresi e di conseguenza attuati.
Illustrazione del futuro
La vera sfida della trasformazione delle città sarà allora mettere in gioco le competenze di molteplici figure e profili professionali per favorire spazi pubblici di confronto adeguati alla complessità delle sfide in cui ci troviamo.
Altra parola chiave è condivisione, ovvero l’approccio di co-creazione, che risponde al desiderio degli abitanti dei quartieri di poter essere coinvolti: benché ogni città sia diversa, ci sono pratiche o modalità che possono essere trasversali, purché ben sostenute da efficaci politiche e strumenti attuativi.
Al termine dei lavori, l’illustratrice Lorna Schütte ha creato un “graphic recording”, raccogliendo in diretta le suggestioni di tutti i partecipanti che hanno voluto condividere alcune riflessioni, creando una rappresentazione visiva dei concetti emersi durante la giornata.
Giuliana Pinna
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Dall’Europa ai territori. La Provincia di Bergamo nella rete ConnAct Eu
Un network di città e province per promuovere l’attivazione dal basso e il confronto delle comunità territoriali dell’Unione Europea
Una rete internazionale di territori per fare squadra e attivare un confronto concreto con un obiettivo comune: tradurre le politiche europee, spesso distanti e calate dall’alto, in azioni e opportunità di conoscenza e diffusione di buone pratiche e delle progettualità più brillanti, per meglio affrontare le criticità che accomunano territori anche molto diversi e distanti.
ConnAct Eu è un progetto dell’Unione Europea realizzato nell’ambito del programma CERV – reti di città, dedicato alle partnership e alle reti di cooperazione tra città europee e i loro cittadini. A partire dal 2025, tramite conferenze, scambi ed eventi internazionali, i cinque enti partner contribuiscono a rafforzare i legami tra cittadini e città europee, sostenendo i valori della buona governance e della partecipazione nella progettazione.
Come specificato tra gli obiettivi del programma ConnAct, in tempi di crisi e conflitti all’interno dell’Europa, è necessario creare una nuova narrazione sul futuro sviluppo dell’Unione.
In particolare, considerando la crisi climatica e il suo impatto su una vasta gamma di tematiche (unità, giustizia ed equità, accessibilità, migrazione e fuga, mobilità e alloggio, ecc.), è evidente che servono nuovi approcci non solo al nostro stile di vita, ma anche al modo in cui discutiamo, dibattiamo e collaboriamo oltre i confini europei.
Amsterdam, Bergamo, Berlino, Fundão, Pireo, Praga
Dalla scorsa estate, quando l’ente capofila Accademia Europea di Berlino ha dato il via al ciclo di eventi con la “Berlin City Link Conference”, si sono susseguiti una serie di eventi dedicati a varie tematiche, tra cui il turismo rigenerativo, il cambiamento climatico e l’invecchiamento attivo nelle città. Il più recente evento si è tenuto a Berlino a proposito di sostenibilità spaziale e giustizia sociale: gli esiti di alcuni workshop sono stati raccolti per essere parte delle soluzioni che verranno proposte nei futuri incontri con le istituzioni, dando effettiva voce a ciò che è stato ritenuto più rilevante dai partecipanti al festival.
Tra gli appuntamenti anche una conferenza sulla resilienza nelle città a Praga, un workshop a Fundão sulla leadership femminile e il clima, un festival sulla vita sostenibile a Pireo e un richiamo al turismo sostenibile ad Amsterdam.
Tra i primi eventi del 2025, Bergamo ha proposto una prima Conferenza internazionale sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer): con il titolo “Large-scale Energy Communities: Unlocking Local Potential for Climate Action”, riunendo amministratori, esperti, reti europee e attori locali per confrontarsi su modelli innovativi di Cer, a partire dall’esperienza maturata da Fondazione Sinergia.
È ormai alle porte il secondo evento organizzato dalla Provincia di Bergamo, in collaborazione con la cooperativa InfoSOStenibile, dedicato al tema dell’economia circolare: il convegno “Mapping Circular Economy” è in programma il 4 e 5 giugno a Bergamo, coinvolgendo aziende, università, operatori, studenti e cittadini.
Per novembre 2026 è infine previsto l’evento di chiusura “European Summit on Climate Resilience and Sustainability”, occasione per condividere una riflessione sulle buone pratiche, casi studio e spunti per il futuro emersi in questi due anni di confronti.
Con il network ConnAct Eu si è dunque aperta una finestra di dialogo tra cittadini e istituzioni: nascono degli spazi temporanei in cui discutere dei cambiamenti positivi e negativi che avvengono in Europa, incontrandosi e confrontandosi per selezionare le strategie di sviluppo più valide e convincenti.
I Partner della rete ConnAct Eu
- EAB - European Academy Berlino, Germania (capofila)
- Comune di Fundão, Portogallo
- Comune di Pireo, Grecia
- AMO-Association for International Affairs, Praga, Repubblica Ceca
- Pakhuis de Zwijger, Amsterdam, Paesi Bassi
- Provincia di Bergamo, Italia
































































