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Miele e propoli. Dall'alveare due preziosi alleati

Miele e propoli. Dall'alveare due preziosi alleati

Grazie alle loro proprietà, i prodotti delle api sono terapeutici per la cute, l'apparato respiratorio e le infezioni

Quando si parla di miele, il pensiero immediatamente va alla dolcezza di questo straordinario dono della natura e delle api: un alimento da sempre ricco di preziosi nutrienti, fonti di carboidrati semplici quali fruttosio e glucosio, ideale sia per bambini che per adulti e quindi come tale fonte di energia rapidamente disponibile.

 

Un dolce antibatterico 

Prodotto dalle api come frutto della lavorazione nell’alveare sul nettare raccolto di fiore in fiore, il miele è decisamente molto di più che il classico rimedio della nonna: questo alimento è ricco di sali minerali e di vitamine antiossidanti (A e C oltre che del gruppo B), ma anche di Carotenoidi, Polifenoli, Flavonoidi e Antociani, sostanze naturali dalle note proprietà protettive e antiossidanti; da ultimo, la presenza di Acidi Organici conferisce al miele proprietà antibatteriche e antimicotiche.

Per questa ricchezza compositiva, il miele si propone come un validissimo aiuto per una serie di applicazioni in ambito terapeutico. In base alla pianta di origine cambiano le indicazioni principali, coerentemente con le proprietà terapeutiche dei principali componenti presenti nella pianta: ne consegue che, a titolo puramente esemplificativo, il miele di tarassaco avrà spiccate proprietà depurative e diuretiche, mentre quello di biancospino troverà applicazione in modo particolare nel coadiuvare il trattamento di stati ansiosi, e così via.

Più di tutto tuttavia, in ambito medico, il miele trova impiego per le sue proprietà antiossidanti e antibatteriche, per cui si è proposto nel passato come un antibiotico totalmente naturale. Studi clinici hanno dimostrato che il miele è in grado di esplicare una duplice azione contro i germi patogeni: Batteriostatica (impedendo loro la diffusione nell’organismo ospite); battericida (uccidendo letteralmente i patogeni e liberando l’organismo infettato, promuovendo inoltre la guarigione dei tessuti danneggiati).

Le proprietà antiossidanti del miele, infine, stimolano le difese dell’organismo innalzando le difese naturali, in modo particolare verso le malattie da raffreddamento e dell’apparato orofaringeo: in questi casi oltre all’azione di cui abbiamo appena parlato, è possibile sfruttare l’effetto fluidificante ed espettorante sulle secrezioni muco-faringee. Per queste ragioni in commercio troviamo moltissime formulazioni sia a uso topico (compresse orosolubili o spray) sia a uso sistemico (fiale da bere, compresse da deglutire o sciroppi) contenenti il miele. 

Largo alla propoli

Un altro prodotto della lavorazione delle api nell’alveare è la propoli, composto resinoso dalle ben note proprietà antimicrobiche e disinfettanti. La propoli deve la fama che la circonda alla sua ricchezza compositiva: acidi grassi, minerali essenziali tra i quali Magnesio Zinco e Ferro, oli essenziali, vitamine (gruppo B e vitamina C in modo particolare), polifenoli, principi attivi tra i quali la più nota è la Galangina... Il “titolo” (ossia la concentrazione presente nell’estratto naturale) di quest’ultima è un parametro tanto essenziale per assegnare a un preparato una precisa azione antibatterica, quanto difficilmente standardizzabile a causa della estrema variabilità, legata anche alla stagionalità, presente in natura.

La propoli, ancora più del miele, trova applicazione in terapia per il trattamento di diverse forme di infezione batterica: è ben nota la sua azione benefica sulle stomatiti ma anche sulle affezioni della cute, anche se la principale area d’uso sono le malattie dell’apparato respiratorio.

Miele e Propoli… Due straordinari regali, preziosissimi alleati per la salute, dall’alveare.

Dott. Michele Visini

Settembre 2020

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